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venerdì, 30 Settembre 2022

Scuola, Piero Angela: Introdurre lezioni di filosofia della tecnologia

13.10.2020 – 08.54 – Il conferimento del Master Honoris Causa del corso di perfezionamento Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” (Mcs) della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) a Piero Angela è stata l’occasione per l’anziano divulgatore di esprimere la sua opinione sulla scuola italiana.
Secondo Piero Angela occorrerebbe introdurre delle lezioni ad hoc “di filosofia della tecnologia a scuola per spiegare come le tecnologie siano “legate strettamente all’economia e a tanti altri aspetti della società”. Occorre “rendere consapevole l’opinione pubblica di quanto sia importante investire in ricerca, innovazione, nuove tecnologie ed educazione. Questo è il pacchetto che fa un Paese ricco e moderno, che si sa difendere da tutto quello che sta succedendo”.

La riflessione di Piero Angela lascia perplessi considerando come simili argomenti siano già trattati nelle ore di storia della filosofia; un insegnante che abbia avuto un percorso di studi a carattere storico-filosofico è già in grado di trattare l’impatto delle tecnologie sulla società, specie sul fronte etico, oggigiorno nuova frontiera dei philosphical consultant assunti dalle aziende e dalle multinazionali, specie negli Stati Uniti e nei paesi angloamericani. Basterebbe casomai integrare questi argomenti nei programmi già presenti nelle scuole, ampliando la platea di istituti ed scuole che prevedono programmi di filosofia.

Piero Angela ha poi lamentato che “sull’economia non si dice niente. E anche per quanto riguarda la scienza, si spiegano le materie scientifiche, come chimica e biologia, ma non il metodo della scienza né tanto meno le conseguenze e le risorse dello sviluppo tecnologico”.
L’emergenza sanitaria ha infine offerto l’occasione per sbraitare sui giovani: occorre infatti “seguire le indicazioni che vengono date, essenziali non solo per difendere se stessi, ma per difendere posti di lavoro, turismo e commercio, economia del Paese”. Concludendo che “per questi ragazzi che vanno in giro senza mascherina, i padri rimangano disoccupati“.

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