Porto di Trieste, Giacomelli (FdI): “Grande soddisfazione per voto bipartisan su mozione punti franchi”

02.10.2020 – 11.55 – “E’ con grande soddisfazione che registro il voto bipartisan sulla mozione promossa da Fratelli d’Italia per sostenere la piena attuazione del regime dei punti franchi del porto internazionale di Trieste.” Così si è espresso Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in regione, al margine della seduta del consiglio regionale di ieri nella quale è stato approvato all’unanimità il documento sottoscritto da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione ad eccezione di Forza Italia. “La nostra regione, ha spiegato il capogruppo di Fratelli d’Italia, dispone, sulla scorta della legislazione internazionale e nazionale, di uno straordinario strumento di promozione industriale, non ancora pienamente sfruttato e utilizzato, qual è il regime internazionale dei punti franchi di Trieste”.

“Già oggi, di fatto, il porto regionale è il primo porto in Italia per tonnellaggio, continua Giacomelli, tuttavia questo settore, a causa dell’inarrestabile automatizzazione delle operazioni, non è più in grado di produrre, sul territorio regionale, quel valore aggiunto in termini di ricadute economiche tale da sostenere la ripresa e l’occupazione”. “Per questo, prosegue il capogruppo, appare importante affiancare ai tradizionali traffici portuali, quelle attività di trasformazione, lavorazione e logistica delle merci che sono necessarie per contribuire efficacemente ad aumentare il pil regionale creando nuove opportunità di crescita economica e occupazionale”.

“Purtroppo per motivi di natura tecnico giuridica, o forse solo politica, ancora non viene interamente riconosciuta l’extradoganalità dei punti franchi internazionali del porto di Trieste. Ciò impedisce di poter sfruttare pienamente tutte le potenzialità di questo unico regime portuale, anche al fine di insediare in detti punti franchi attività industriali di manipolazione e di trasformazione delle merci”.

“Dopo il voto trasversale di ieri che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo per il pieno riconoscimento dell’extradoganalità dei punti franchi del porto di Trieste, conclude Claudio Giacomelli, deve partire da parte di tutte le forze politiche del Friuli Venezia Giulia un movimento forte, compatto e coeso, che faccia rumore, che faccia di questo tema una bandiera di questa regione, come lo è l’autonomia per il Veneto. Allo Stato non chiediamo elemosine, sussidi o contributi ma che vengano rese pienamente disponibili quelle opportunità di sviluppo industriale che già ci sono e che, soprattutto in questa drammatica congiuntura, devono essere lasciate libere di esercitare i loro proficui effetti.”

c.s

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