Nasce la Regenerative Society Fundation: tra i fondatori Andrea Illy

02.10.2020 – 10.24 – L’industriale del caffè Andrea Illy continua sulla strada di una crescita sostenibile, attraverso la presidenza della Regenerative Society Foundation, un ente internazionale che gestirà con l’economista statunitense Jeffrey Sachs. L’obiettivo? Approdare a “una nuova società” attraverso “la transizione dall’attuale paradigma di società estrattiva e lineare a una società rigenerativa e circolare“.
Si tratta dunque di una “fondazione partecipativa” – che si presenterà con un programma – Regeneration 20/30 – e un convegno planetario a Parma il 15 e 16 ottobre. A intervenire saranno scienziati, policy maker, imprenditori di tutto il mondo che dibatteranno su 3 fattori: economia rigenerativa, cambiamento climatico, felicità.
In dieci anni (per questo 20/30) bisognerà cambiare il modello economico e sociale attuale, divenuto insostenibile, per un paradigma nuovo, che rigeneri persone, economia e ambiente, basato sulle tradizionali tre R della gestione delle risorse materiali – riduci, ricicla, riutilizza – cui si aggiunge oggi una quarta, rigenerare.

“La società è un sistema biologico, noi umani siamo rigenerabili, come le piante, i materiali di origine vegetale. Tutto l’ambito organico può essere rigenerato e speriamo se ne rigeneri quanto più possibile”, si augura Illy.
Il momento è adatto: “Il Covid-19 è stato uno choc brutale ma ha risvegliato la consapevolezza, ha creato una volontà planetaria di cambiamento“.
A crederci sono in molti, tra promotori – Davines, Banca Mediolanum, Mutti, Nativa, Fondazione Sviluppo Sostenibile – e partner – Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite; Centre for Bhutan Studies; Accademia Pontificia Scienze Sociali; United Nations Industrial Development Organization; ENEA; Center for Sustainable Development di Columbia University; con la collaborazione del Parlamento Europeo. Con le partnership di OCSE e FAO. La Fondazione darà vita a partnership pubblico/private con prestigiose università in campo scientifico ed economico, istituzioni governative, non governative e finanziarie, centri di ricerca internazionali. Ogni anno si svolgeranno forum e incontri per verificare il progresso nei lavori e favorire lo scambio di esperienze.
Per questo è necessario però “raccogliere la conoscenza esistente, analizzare cosa manca e stimolare una attività di ricerca: organizzare la conoscenza e trasferirla nelle situazioni adatte”, conclude Illy.

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