Giovanni Taormina, nuove intimidazioni. Forte solidarietà dalla politica e dal mondo dei media

29.08.2019 – 17.49 – Tre proiettili sul sedile dell’auto sotto casa. Nuova minaccia indirizzata al giornalista della redazione TGR Rai del Friuli Venezia Giulia, Giovanni Taormina. Un’intimidazione che segue la linea della precedente, risalente a quattro mesi fa, quando il cronista che si occupa di notizie legate alla mafia aveva trovato attaccata al muro della sede Rai di Udine una busta contenente due proiettili e una sua foto con il suo volto cerchiato e coperto da una croce, a simboleggiare il mirino che aveva attirato su di sé. Questa volta i proiettili sono stati lasciati nella sua auto. Ad allertare le Forze dell’Ordine è stato il giornalista stesso che ha raccontato di aver “trovato 3 proiettili dello stesso calibro dell’altra volta” nel veicolo regolarmente chiuso.

Tutta la redazione del telegiornale Rai, con il suo direttore Alessandro Casarin, si è stretta intorno al collega dichiarando la vicinanza e il pieno supporto. Il direttore ha inoltre dichiarato: “Chi pensava di intimidirlo deve sapere che noi tutti siamo e saremo al suo fianco: nessuno si farà intimorire”, aggiungendo poi: “Ho parlato con Taormina, continuerà a fare il suo lavoro di cronista in prima linea sul fronte dei temi che ha sempre seguito con particolare cura e precisione”, sottolineando l’importanza ora più che mai, di assicurargli tutti gli strumenti necessari per permettergli di continuare a lavorare serenamente. La direzione del Tgr Rai, i sindacati di settore e l’Ordine dei Giornalisti hanno infatti già chiesto espressamente alle autorità che siano predisposte delle misure di cautela a tutela della sua sicurezza.

Per ora i sospetti degli investigatori sembrano propendere verso l’ipotesi che il fatto possa essere riconducibile agli argomenti di cui spesso Taormina si è occupato e si occupa, ovvero in particolare di criminalità organizzata. Un colpo che non coinvolge solo il destinatario, ma che, in maniera più ampia, rappresenta un attacco alla libertà di stampa e alla verità in generale, un tentativo di mettere a tacere una voce scomoda che ha toccato ‘tasti’ e destato il malcontento di chi avrebbe preferito continuare a tenere in silenzio e ben nascosti determinati temi. Varie sigle sindacali, tra cui Fnsi, Usigrai, Associazione Stampa del Friuli Venezia Giulia, CdR della Rai Fvg, CdR del Giornale Radio Rai e l’Ordine dei Giornalisti hanno voluto esprimere la loro solidarietà al collega, attraverso un comunicato congiunto: “Oltre a esprimere a lui la totale solidarietà e vicinanza, ci auguriamo che presto vengano individuati i responsabili di queste minacce. Chiediamo alle autorità di fare tutto il necessario per garantire l’incolumità di Giovanni Taormina e per consentirgli di continuare a svolgere liberamente il suo lavoro”. Messaggi di solidarietà e vicinanza sono arrivati anche dal mondo della politica; i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Ilaria Dal Zovo, Andrea Ussai, Cristian Sergo e Mauro Capozzella hanno commentato: “Rinnoviamo la solidarietà a Giovanni Taormina, […] come abbiamo già affermato ad aprile, episodi di questo genere confermano come la presenza della criminalità organizzata nella nostra regione non sia marginale e non vada sottovalutata”. La deputata Debora Serracchiani ha dichiarato: “I primi dettagli che si apprendono dal giornalista Taormina disegnano un quadro decisamente inquietante […].Tutte le istituzioni devono farsi sentire e alzare il livello di guardia, sociale e politico”. Per Fratelli d’Italia: “Anche in una regione tranquilla come la nostra, questi episodi fanno capire che non bisogna mai abbassare la guardia ma che si devono predisporre tutti gli strumenti di prevenzione e di lotta contro queste inaccettabili forme di criminalità”.

[m.c.]