“L’home working diventa smart”, sfida e opportunità per le aziende: il convegno a Trieste

15.10.2020 – 09.25 – Inquadrare dal punto di vista normativo lo smart working, inteso come lavoro agile, facendo chiarezza tra le diverse modalità di lavoro a distanza, approfondendone anche gli impatti psicologici e le opportunità per i lavoratori che lo scelgono. E’ questo l’obiettivo del convegno in programma martedì 20 ottobre dalle ore 17.30 alle ore 19.00, nella Sala Tergeste del Savoia Excelsior, dal titolo “L’home working diventa smart“, presentato nella giornata di ieri in Municipio dall’assessore comunale alle Pari Opportunità, Grandi eventi e Innovazione Francesca De Santis e dalla presidente di AIDDA FVG (organizzatore dell’evento) e del Comitato Pari Opportunità regionale, Lilli Samer con la dott. Maria Cristina Di Meo.
“Questo convegno tratta situazioni di fragilità delle donne nello specifico che riguardano le Pari Opportunità e la loro forza e coraggio nell’affrontare il mondo del lavoro” ha sottolineato l’assessore De Santis. “Donne imprenditrici che spesso si trovano di fronte a posti occupati abitualmente da uomini. La pandemia ha accelerato l’utilizzo di questo nuovo strumento di lavoro da casa altrimenti utilizzato solo dalle madri lavoratrici. Le aziende si sono avvalse di questa opportunità di lavoro, in tal senso il convegno vuole mettere a fuoco le varie situazioni affrontate, in particolare per quanto concerne il caso delle donne imprenditrici“.

Il convegno insisterà dunque sulla necessità di sviluppare una nuova cultura organizzativa che l’adozione dello smart working richiede. Una cultura che nel rapporto azienda-lavoratore mette in gioco in maniera decisiva elementi come la fiducia, l’autonomia, il controllo, la flessibilità ma anche la responsabilizzazione, l’orientamento al risultato, la capacità di organizzare il proprio lavoro per obiettivi e non più per compiti.
Verrà inoltre presentato come buona pratica il caso SAMER & CO. SHIPPING, dal momento che l’azienda triestina ha di recente dato il via alla fase sperimentale del progetto-pilota SMARTSAMER che prevede l’adozione del lavoro agile per due giorni alla settimana, al momento, per un campione di 29 collaboratori.

“Nell’ambito del convegno si cercherà di comprendere le esigenze del contesto lavorativo delle piccole e medie imprese e di come procedere, dopo l’applicazione forzata dello smart working dovuta all’emergenza e ben superata, per meglio strutturare e conciliare la vita familiare e l’attività lavorativa” ha detto Di Meo. “Dal 1° ottobre circa una trentina di dipendenti della Samer stanno sperimentando questo strumento per due giorni alla settimana, poi dal 1° gennaio 2021 si andrà a regime in modo definitivo. E’ una grande sfida culturale che cercheremo di cogliere. Durante il convegno inoltre sarà data voce al punto di vista sia datoriale che sindacale affinché si dia evidenza di come i due approcci possano conciliarsi in una modalità di lavoro che può rappresentare un’opportunità tanto per l’azienda quanto per i lavoratori”.

n.n

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