Fridays for Future anche a Trieste

09.10.2020 – 22:30 – In diverse piazze italiane, oggi, si è svolta la manifestazione Fridays for Future nel rispetto delle regole anti-Covid, per gridare ancora una volta che “la crisi climatica continua a essere ignorata e trascurata dalle persone al potere” e che “non c’è un pianeta b”.
Non solo il Fridays for Future ma anche i Teachers for Future, Legambiente e gli Extinction Rebellion (XR), un movimento internazionale, nato “dal basso”, nonviolento, fondato in Inghilterra in risposta alla devastazione ecologica causata dalle attività umane, basato sui risultati scientifici. Il movimento chiama alla disobbedienza civile nonviolenta per chiedere ai governi di invertire la rotta che ci sta portando verso il disastro climatico e ecologico.
L’esponente di XR che è intervenuta, ha detto chiaramente che per ridurre le emissioni di co2 occorre innanzitutto una “revisione dei consumi, capire cosa è utile e di cosa si può fare a meno ma soprattutto chFriday for future a Triestee c’è bisogno del sacrificio di tutti”.

Non poteva mancare al Fridays for Future, Filippo Giorgi  direttore della sezione di Scienze della Terra dell’ Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste. Giorgi è un esperto internazionale nel campo della modellistica del clima e dello studio dei cambiamenti climatici e dei loro impatti sulla società che, oltre ad essere stato membro del comitato esecutivo (Bureau) dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), nel 2007 ha vinto il Premio Nobel per la Pace. Degno di nota il suo pur breve discorso che ha ribadito il concetto ormai chiaro a tutti che non siamo più vivendo un cambiamento climatico ma siamo dentro l’emergenza climatica, anche se molti non lo vogliono ancora ammettere o fanno finta di non capire. E come per affrontare il COVID ognuno ci deve mettere il proprio impegno, allo stesso modo per il clima. E’ importantissimo in questo momento agire. Non basta parlare. Occorre essere concreti: agire sull’economia è il primo passo. La green economy va accelerata e occorre far presto.

Ha risposto all’appello del Fridays for Future anche il professor Dario Gasparo con i suoi studenti che, ancora una volta, hanno dato prova di grande sensibilità per queste tematiche.

Cala dunque il sipario sul Fridays for Future a cui, probabilmente, ne seguiranno altre. Sono sufficienti questi momenti per far nascere una sensibilità collettiva? L’impressione è che l’emergenza climatica sia ancora qualcosa di cui solo si parla, forse perché le priorità sono sempre altre e più impellenti.

Lo scorso anno, sempre in Piazza Unità, si era svolto un altro Fridays for Future, sicuramente molto più partecipato, non solo da parte dei giovani ma soprattutto dei politici, quest’oggi quasi del tutto assenti. Le proposte che ne erano uscite, forse, non erano del tutto praticabili, ma erano pur sempre uno spunto concreto da cui partire. Le riproponiamo per chi ne avesse perso la memoria nella speranza che diventino realà;

  1. Rendere gratuito il trasporto pubblico locale durante l’intero arco del periodo festivo (dei periodi festivi) o praticare continuativamente sconti molto (più) rilevanti per fasce di popolazione (studenti non residenti, per esempio, o turisti in visita ed ospitati dalle strutture ricettive urbane);
  2. Raddoppiare o triplicare gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici comunali (attualmente sono solo 6 per un valore di mercato di circa 200 mila euro e producono ogni anno energia elettrica per un valore di 23 mila euro), come risulta dal disatteso Paes (piano di azione per le emissioni sostenibili);
  3. Procedere alla coibentazione di edifici pubblici comunali, a cominciare dagli asili nido;
  4. Procedere al riassetto con plantumazione di spazi pubblici, a cominciare dal piazzale De Gasperi;
  5. Realizzare in loco un impianto di compostaggio per l’organico, invece di inviarlo a Maniago, presso la Bioman Spa, come attualmente fa Acegas;
  6. Acquistare motoveicoli e autoveicoli elettrici per la polizia municipale;
  7. Incrementare la rete di orti urbani con particolare attenzione agli orti urbani scolastici (cui affiancare una rete di vendita o comunque di utilizzo  del prodotto ottenuto dalla coltivazione);
  8. Rendere gratuita l’occupazione di suolo pubblico per i mercati settimanali di Campagna Amica (prodotti a km 0) e, in generale, per i venditori di prodotti a km 0;
  9. Installare nelle scuole e negli uffici comunali erogatori di acqua alla spina purificata ( e anche gasata, se del caso), in sostituzione delle bottiglie di acqua minerale ( e di altre bevande in bottiglia e in lattina);
  10. Istituire un centro comunale del riuso e delle rigenerazione di oggetti (la Regione contribuisce alle strutture con apposita legge);
  11. Moltiplicare gli stalli per bici (oggi ci sono solo 400 posti disponibili in tutto il territorio urbano, città a fronte di una richiesta in crescita);
  12. Accrescere significativamente la rete ciclabile sia in sede protetta che in sede promiscua;
  13. Progettare un tram (o tram treno) che connetta longitudinalmente tutto il territorio provinciale;
  14. Fare di PortoVecchio uno spazio privo di veicoli a combustione e destinato solo al trasporto pubblico (su rotaia?), alla pedonalità e alla bicicletta.

Per le foto e le notizie si ringraziano la prof.ssa Eva Godini, docente del Liceo “Galileo Galieli” di Trieste e il professor Dario Gasparo docente della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Caprin dell’Ic Valmaura, autore anche del video con Sara Not.

Fridays for Future