18.10.2020 – 12:15 – Torna finalmente a festeggiare la Triestina, che dopo il pesante rovescio di Legnago si rialza e torna a vincere a casa propria, in rimonta contro un Ravenna giovane ma comunque capace di creare qualche grattacapo alla ben più esperta formazione casalinga. La vittoria arriva grazie alle prime reti alabardate di Gianluca Litteri, bomber acquistato nell’ultima sessione di calciomercato dal Cosenza e alla seconda presenza ufficiale in maglia alabardata, che riscatta così alla grande il brutto esordio della scorsa settimana, regalando così all’Unione tre punti importanti, che la proiettano in terza posizione in classifica (in attesa delle gare in programma quest’oggi) ben vicina alle prime della classe.
Dopo la brutta prestazione di Legnago, si rivede finalmente una buona Triestina, che contro il Ravenna si dimostra così capace di reagire con vigore alla brutta prestazione della scorsa giornata. Lo spirito di reazione era stato proprio il tallone d’Achille della formazione giuliana nello scorso torneo, ma quest’anno apparentemente Gautieri pare aver cambiato marcia da questo punto di vista: Lodi e compagni, infatti, anziché disunirsi dopo lo svantaggio – come capitava frequentemente nella scorsa stagione – riescono a mettere in campo ancora più determinazione, assediando la porta del 19enne Raspa e sfiorando il gol a più riprese. Il merito di questa inversione di tendenza nell’approccio mentale alle partite va probabilmente, in parti eque, tanto a Gautieri quanto ai nuovi innesti: giocatori di carattere ed esperienza, capaci di infondere a tutto il gruppo la capacità di ribaltare le partite anche quando paiono mettersi male. Manca la precisione in zona gol: una squadra capace di creare tante occasioni dovrebbe riuscire a concretizzarne una percentuale maggiore. Ci si lavora su: la strada pare quella buona, a patto di trovare quella tanto agognata continuità, altro nervo scoperto della Triestina da tanto, tantissimo tempo.
La cronaca:
Nonostante la sconfitta (con annessa brutta prestazione) di Legnago, Gautieri si affida a 9/11 della formazione della scorsa gara. Le uniche novità sono Capela, subito nella mischia dopo essere stato ufficializzato solo giovedì, e Calvano – schierato mezzala a centrocampo in luogo di Giorico. Novità, peraltro, obbligate dalle diverse indisponibilità, soprattutto nel martoriato centrocampo in cui – oltre a Lodi, Calvano e Rizzo, titolari – è disponibile il solo Palmucci, vista l’indisponibilità last minute di Maracchi. Anche la scelta di Capela è abbastanza scontata, vista la squalifica di Tartaglia e le condizioni non ancora perfette di Lambrughi. Nel tridente offensivo, invece, Gomez continua a occupare la zolla mancina, con Litteri centravanti, viste le contemporanee indisponibilità di Petrella e di Procaccio. Anche il tecnico del Ravenna, Magi, è costretto a qualche cambio rispetto alla sconfitta di Modena: nella giovanissima formazione ravennate partono infatti titolari l’esperto Jidayi in difesa, al posto di capitan Caidi, Perri sull’out mancino al posto di Zanoni e Ferretti in attacco, scelto al posto di Martignago come spalla di Mokulu. In mediana anche l’ex alabardato Bolis, il cui cartellino appartiene ancora all’Atalanta e che ha disputato in prestito a Trieste il campionato 2018/2019.
L’inizio è equilibrato, con entrambe le formazioni che provano a impensierire gli estremi difensori avversari con quelle che sono le proprie armi migliori. E così, mentre la Triestina cerca di costruire azioni manovrate che portino gli esterni al cross, il Ravenna si appoggia principalmente a Mokulu. Il belga naturalizzato congolese ci prova prima da fuori, trovando però la parata sicura di Offredi e poi, quando i compagni riescono a servirlo bene, anche da vicino, con risultati ben migliori: al 10’, infatti, l’esperta punta del Ravenna raccoglie un cross tagliato dalla destra di Franchini, lo controlla e da pochi metri lo scarica alle spalle di Offredi che non può parare. Vantaggio ravennate, al quale però la Triestina non si scompone e, anzi, risponde dando maggior vigore alle proprie folate offensive, mettendo in seria difficoltà la retroguardia ospite: è Litteri l’uomo più pericoloso. Il centravanti scuola Inter, infatti, è il centro di gravità di tutti i palloni che arrivano dalle fasce e dopo aver sfiorato il palo al 16’ deviando di testa un cross tagliato di Sarno, al 18’ castiga Raspa, mettendo alle spalle del portierino di proprietà della Samp un cross dalla trequarti mancina di Calvano. È il pareggio e l’inerzia della gara è ora palesemente a favore degli uomini di Gautieri, che sfiorano subito anche il vantaggio con una punizione di Lodi, che Ligi per pochissimo non riesce a deviare in rete. Al 32’ è invece Gomez ad avere sui piedi la palla per il vantaggio, trovandosi a tu per tu con il povero Raspa, il quale viene però graziato dall’intervento disperato ma risolutivo di Jidayi (che rischia anche l’autorete nell’occasione). Di fatto è l’unico spunto di cronaca della prima frazione, che si conclude con un pareggio.
Non ci sono cambi nell’intervallo e nemmeno l’andazzo dell’incontro, nella ripresa, subisce variazioni: è sempre la Triestina a fare la partita e a sfiorare il vantaggio, con il Ravenna che cerca di fermare come può i padroni di casa e, tutt’al più, quando riesce a farlo, di imbastire qualche contropiede senza però aver successo. Al 49’ potrebbe arrivare la prima rete alabardata di Capela, ma il difensore lusitano non arriva per pochi millimetri sulla palla messa in mezzo da Lodi con la solita punizione. Il vantaggio alabardato però è solo rimandato id qualche minuto: bisogna infatti aspettare il 58’, quando Brivio mette in mezzo dalla fascia trovando Rizzo, che in torsione fa da sponda per Litteri. Il centravanti non si fa pregare e di prima intenzione colpisce col destro, con Raspa che può solo sfiorare con i polpastrelli, senza riuscire però a cambiare le sorti della palla che finisce in rete. I cambi orditi da Magi non cambiano la partita, mentre nella Triestina torna in campo, dopo molti mesi e dopo le voci di cessione di questa estate, Mensah, a cui lascia il proprio posto Sarno. Sono pochi però gli spunti dell’ultimo terzo di gara: un destro dai 25 metri di Rizzo che Raspa toglie da sotto la traversa con un grande intervento; un colpo di testa di Mensah su corner che termina alto di poco su deviazione della difesa; un cross di Vanacore, dalla parte opposta, intercettato da Brivio. All’89’ c’è anche l’esordio del neoacquisto Filippini,che entra al posto di bomber Litteri, poi il lungo recupero e infine la gioia alabardata: al “Nereo Rocco” torna il sorriso, tornano i tre punti.
Nonostante le assenze (che comunque, seppur meno numerose, c’erano anche in casa ravennate, dove erano indisponibili capitan Papa infortunato e lo squalificato Di Grazia, oltre alle non perfette condizioni del portiere Tonti, comunque in panchina) la Triestina si riscopre squadra dopo la debacle di Legnago, battendo il Ravenna al termine di una gara in cui la superiorità dei padroni di casa è apparsa netta, così come la consapevolezza dei propri mezzi (elemento che forse più di altri distingue una grande squadra da una squadra forte). Ora si tratta di impiegare questi strumenti con costanza e continuità, al di là di assenze e di altre difficoltà che possono insorgere nel corso della stagione. Sarà questa la sfida maggiore per Gautieri che, però, ha tutti i mezzi a disposizione per superarla.
Il tabellino:
Triestina – Ravenna 2-1: (10′ Mokulu (R), 18′ e 58′ Litteri).
Triestina (4-3-3): Offredi; Rapisarda, Capela, Ligi, Brivio; Rizzo, Lodi, Calvano; Sarno (64′ Mensah), Litteri (89′ Filippini), Gomez. A disposizione: Valentini, Rossi, Lambrughi, Granoche, Struna, Palmucci. Allenatore: Gautieri.
Ravenna (3-5-2): Raspa; Alari, Marchi, Jidayi; Franchini, Fiorani (59′ Marozzi), Bolis (80′ Caidi), Meli (66′ Vanacore), Perri; Mokulu, Ferretti (59′ Sereni). A disposizione: Tonti, Salvatori, Shiba, Perri, Vanacore, Zanoni, Marra, Mancini, Martignago, Sereni, Cossalter. Allenatore: Magi.
Arbitro: Centi (Viterbo). Assistenti: Cerilli (Latina), Ferraioli (Nocera Inferiore). IV Uomo: Nicolini (Brescia).
Note: Pomeriggio nuvoloso, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Marchi, Franchini, Fiorani, Jidayi (R) per gioco falloso, Raspa (R) per perdita di tempo. Recupero: 0′ e 5′.


