28.10.2020 – 10.00 – Le recenti misure del nuovo Dpcm del 25 ottobre 2020, sono arrivate in un momento di grande sconforto economico per gli esercenti pubblici, tra calo di attività e restrizioni imposte dalle precedenti misure di contenimento varate dal governo. Il premier Conte ha sottolineato che le misure attuali di restrizioni e chiusure di alcune categorie economiche sono state prese dopo che l’esecutivo, sentite le parti sociali, ha definito con certezza un piano di Ristoro per tutte le categorie costrette alla limitazione (bar, ristoranti, pub, locali, gelaterie e pasticcerie) o allo stop delle loro attività (palestre, piscine, centri benessere, centri termali, teatri, cinema, sale da concerto, discoteche, sale gioco e impianti sciistici). Il premier aveva a tal proposito già anticipato che il Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri e il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, erano già al lavoro per definire un piano di Ristoro per le categorie più colpite dalle misure restrittive previste dal Decreto.
Misure varate per il Piano di aiuti e indennizzi attuativi dal Decreto Ristori. In sintesi, il Decreto prevede:
- Nuovi contributi a fondo perduto previsti per 2 miliardi di euro;
- Contributi per gli affitti commerciali per tre mensilità
- Cancellazione la seconda rata IMU dovuta entro il 16 dicembre 2020;
- la proroga della cassa integrazione (per 2,6 miliardi di euro): ulteriori 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane (per il mese di novembre) di esonero contributivo;
- Due mensilità di Reddito di emergenza;
- Misure di sostegno a favore della filiera agroalimentare;
- Indennità per i lavoratori dello spettacolo e del Turismo;
- Indennità specifiche per i lavoratori del settore dello sport e misure di sostegno alle società e associazioni dilettantistiche;
- Rafforzamento fondo emergenza cinema e spettacolo, agenzia di viaggio e guide turistiche, imprese e istituzioni culturali;
- Rafforzamento della sorveglianza sanitaria;
- Risorse aggiuntive per la Didattica a distanza;
Per l’attuazione del Decreto Ristori, sono stati impiegati più di 5,4 miliardi di euro.
Come funziona l’erogazione del contributo a fondo perduto? Il contributo sarà erogato partendo dall’importo già ricevuto come contributo a fondo perduto previsto dall’art.25 del Decreto Rilancio, moltiplicato ad un coefficiente maggiore pari al:
- 150 per cento per i bar, pub, locali, gelaterie e pasticcerie […]
- 200 per cento per i ristoranti, palestre, piscine, centri benessere, teatri, cinema […]
- 400 per cento nei casi specifici
I contributi saranno direttamente accreditati sul conto corrente dei beneficiari dall’Agenzia delle Entrate, per chi ha già fatto domanda in passato per la prima edizione del contributo a fondo perduto. Chi invece fa la domanda per la prima volta dovrà aspettare un po’ di più (per una procedure diversa), ma comunque riceverà l’indennizzo entro l’anno.
In effetti, il ministro Gualtieri, ha sottolineato che «le aziende con fatturato fino a 5 milioni riceveranno l’indennizzo entro metà novembre perché l’Agenzia ha già i loro dati. Mentre le grandi imprese, prima escluse dal contributo (o con fatturato superiore a 5 milioni), si vedranno accreditato l’importo entro la fine dell’anno.
C.A.


