28.09.2020 – 12.55 – Parte venerdì 2 il XIII Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di Dialogo”, con il titolo “Educare. Pratiche, sfide, strategie del dialogo intergenerazionale”. Giovani studiosi di tutto il mondo si confrontano sul tema “education” e sulla riorganizzazione dei metodi e dei contenuti dell’istruzione in tempo di pandemia; contributi da quattro continenti in sessioni online aperte al pubblico. Il Forum, che quest’anno sarà proposto in modalità online sulla piattaforma Zoom, proporrà interventi di giovani studiosi (dai 18 ai 35 anni di età) di diverse provenienze: oltre all’Italia, Slovenia, Bosnia, Ucraina, Ungheria, Russia, India, Brasile, Sud Africa, Bangladesh, Pakistan, Sierra Leone, Ghana, Albania, Francia, Romania, Spagna. Per seguire online i lavori del Forum scrivere a [email protected] (si riceverà il link a cui collegarsi); il Forum si concluderà domenica 4.
“Diritto di dialogo” sta ad indicare la natura della manifestazione, che vuole essere un luogo di dibattito aperto, in cui non solo vengono messe a confronto posizioni diverse su problemi analoghi, ma i diversi problemi vengono affrontati in un’ottica trasversale di confronto fra discipline, paradigmi culturali e scientifici.
Nel caso del tema di quest’anno, il confronto si snoderà seguendo alcuni fili conduttori: il binomio educazione/istruzione, su cui riflettere in prospettiva intergenerazionale e interculturale; il dibattito su educazione formale e informale di fronte alle sfide dell’e-learning; i progetti educativi e di istruzione proposti in diverse aree del mondo, con i problemi da affrontare e le pratiche utilizzate e infine alcuni aspetti specifici, come le disparità sociali e di genere nell’ambito educativo. “Il binomio istruzione/educazione” – sottolinea Gabriella Valera, ideatrice e direttore scientifico della manifestazione e già docente dell’Università di Trieste – ha natura problematica e richiede una riflessione e un aggiornamento. Oltre al trasferimento delle conoscenze (istruzione), e all’educazione intesa come capacità di fare emergere nella coscienza dei più giovani valori positivi, è importante immaginare la dimensione dialogica, di formazione e scambio anche intergenerazionale implicita nei processi di apprendimento/insegnamento, intorno a valori materiali/morali, in ultima analisi sempre relazionali”.
Realizzato dall’Associazione Poesia e Solidarietà, in partnership e con la consulenza scientifica del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, con il patrocinio della Commissione Nazionale Unesco e dell’Università degli Studi di Trieste, il Forum è, da 13 anni, parte del progetto di promozione della cultura giovanile diretto dalla professoressa Gabriella Valera, che ha nel capoluogo regionale il suo epicentro.
[b.r.]


