10.09.2020 – 09.15 – “Non sono un sostenitore di Trump, ma credo abbia fatto più di tutti gli altri candidati per promuovere la pace nel mondo e il comitato dovrebbe guardare ai fatti, giudicandolo su quelli”. Esordisce così il deputato conservatore norvegese Christian Tybring-Gjedde, membro del partito Framstegspartiet, nominando formalmente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Premio Nobel per la Pace 2021. La motivazione? L’accordo fra Israele ed Emirati Arabi Uniti, ha riferito nel corso di un’intervista su Fox News. Tybring-Gjedde non è comunque nuovo a proposte “singolari” di questo tipo, in quanto nel 2018 proposte addirittura il nordcoreano Kim Jong-un. “Bisogna dare quel premio a Trump. Obama lo ha avuto: eppure non ha fatto un bel niente” ha affermato il deputato, riferendosi all’assegnazione del premio nel 2009 all’allora presidente USA Barack Obama, scelta aspramente criticata all’epoca proprio dallo stesso Trump.
In ogni caso il viciniore non sarà reso noto prima di un anno, nell’Ottobre del 2021: una scelta sicuramente non semplice, con almeno trecento nominati. A selezionare il vincitore saranno, come da regolamento, i cinque membri del Comitato per il Nobel norvegese, nominati dal parlamento di Oslo scegliendo fra le candidature inviate da membri e vincitori passati, da parlamentari e capi di Governo stranieri, da organizzazioni e istituzioni internazionali, da docenti universitari e membri del tribunale dell’Aja.


