28.09.2020 – 12.19 – Italia, popolo di santi, poeti e… cantieri. Attualmente, stando all’ultimo rapporto Cresme dello scorso febbraio 2020, la penisola ha il record di 615 lotti disseminati nelle varie regioni che corrispondono a 273 miliardi di euro di lavori sulla infrastrutture. Tra ferrovie, metropolitane, gallerie, viadotti, autostrade, ponti (e ponteggi), solo l’11% è stato completato.
Consapevole di come uno sblocco di queste grandi opere potrebbe consentire il rilancio del paese, il Governo Conte sta valutando la nomina di un minimo di 30 commissari, a cui saranno connessi i lavori per 50 opere infrastrutturali, definite “prioritarie e urgenti“. Sull’argomento si dibatteva lo scorso sabato 26 settembre; sarà questione proprio di questi giorni constatare se vi sarà un’effettiva azione al riguardo. Secondo La Stampa, lo stesso Conte ha assicurato che vi saranno interventi per 45 miliardi di euro “nei prossimi giorni“.
Il programma Italia Veloce, “locomotiva” del rilancio messo a punto dal ministro delle Infrastrutture De Micheli, vedrà così il suo primo passo in avanti, anche se complessivamente il piano da 200 miliardi di euro entrerà in vigore solo quando giungeranno i fondi del Recovery Plan.
La notizia è di particolare interesse per Trieste, perché tra le opere prioritarie c’è proprio l’Alta Velocità. Specificamente si menziona la Verona-Trieste (1,8 miliardi).
[z.s.]


