I raccontini della montagna, parte terza. Briciole di vacanze

01.09.2020 – 13.09 – Beh… cari lettori, se siete sopravvissuti alle prime due parti, siete dei piccoli eroi e, come tali, dovete sorbirvi anche la terza settimana! Comincia dal…

  • Giorno 15: lunedì a leccarsi le ferite! La mia bipolarità, mai diagnosticata, fa sì che io adori i lunedì! Dopo un paio di messaggi con una cocolissima amica virtuale, che spero diventi presto reale, nonostante la sua juventinità, che mi ha confidato di condividere questa follia, adoro il primo giorno della settimana ancora di più, e ora so anche di non essere il solo! Però oggi è un lunedì strano; dolori fisici e psicologici si mischiano! Se i secondi sono dovuti alle vacanze che sono entrate velocissimamente nella loro ultima settimana, i primi sono dovuti a un ruzzolone fatto ieri! Infatti, nonostante l’assoluto riposo domenicale che mi ero ripromesso, ad un certo momento della giornata mi sono accorto che ero già al sesto spuntino e al quarto pisolino ed era ancora primo pomeriggio! Quindi il “Marcello dimensione avventura” ha avuto il sopravvento e ho deciso di muovere la mia carcassa sovrappeso verso luoghi ludici! E quello più a portata di mano era il torrente Fersina, un luogo selvaggio, denso di pericoli, ma affascinante per le sue pozze di acqua gelida e trasparente e anche per gli incontri che puoi fare! È stata proprio la bellezza della natura a tradirmi, e per natura intendo una bellissima tipa in topless che ha rapito il mio occhio vispo, unico organo ormai rimasto tale! Distratto da cotanta bellezza però ho messo un piede in fallo e sono ruzzolato per il pendio fino a tuffarmi nel torrente con un perfetto clanfin! Uno spettacolo deprimente, che nemmeno i fan di Paperissima avrebbero voluto immortalare! Un orso marsicano, con indosso la mascherina al posto del costume, che aveva con lungimiranza lasciato a casa, che rotola senza alcun controllo verso l’acqua, con i rari bagnanti che fingono preoccupazione, ma in realtà vorrebbero scompisciarsi! Tutti solidali, meno l’unica che mi interessava, che non si impietosisce nemmeno davanti alle mie ferite sanguinanti e alla mia caviglia gonfia! Probabilmente avrò trovato una triestina in trasferta, difatti quassù di solito le donne non se la tirano come giù da noi! Per fortuna una famiglia mediorientale molto gentile mi soccorre e, non avendo bende o disinfettanti, mi fa un impacco con il kebab! È andata bene dai, avete rischiato di perdermi! Mi ha salvato l’acqua, di solito lo fa il vino!
  • Giorno 16: tristezza profonda tristezza! Le giornate che mi separano dal ritorno a casa sono scandite dal blister di pillole per la pressione che si assottiglia! Ancora 5 Telmisartan e rientro! Beata gioventù! Ieri ho saputo che l’ennesima persona che avevo invitato per un soggiorno a zero spese in paradiso non verrà! Quest’anno ero stato così distratto da invitare persino una persona di sesso maschile e non è venuta a trovarmi nemmeno lui! Forse questo posto non è così speciale come sembra a me, o forse semplicemente non lo sono io! L’ultima che aveva accettato il mio invito con entusiasmo da funerale era stata Scarlett, e alla fine si era rotta i coglioni pure lei! Vabbè dai… piccole depressioni da giornata nuvolosa di quasi fine vacanza! In fondo l’ironia è solo una corazza per i più sensibili, da indossare come una mascherina, 24 ore al giorno e non solo 12! a proposito stasera spero che la tristezza mi passi! Ho un appuntamento! Dopo molte insistenze da parte mia ci siamo dati appuntamento alle 17.59! Sarà molto eccitante indossare la mascherina insieme! Lei aveva insistito per le 18.01! evidentemente aveva paura che il mio sorriso, il mio adorabile nasino francese e il mio doppio mento la destabilizzassero!
  • Giorno 17: vendita libri! Di ieri sera non parlo! Mi limito a dire che sarebbe stato meglio, per me, se ci fossimo incontrati alle 18.01! adesso capisco perché insisteva tanto! dannati filtri di Facebook! Beh almeno questa mangiava poco! Nelle foto social ero stato attratto da uno strano tatuaggio multicolore sull’avambraccio! Li trovo molto eccitanti e questo era molto particolare! A un certo punto della cena ho deciso di chiederle il significato? “che non so stirare” mi ha risposto! Almeno la maggior gioia di questa giornata deriva dalla raccolta e abbuffata indiscriminata di more (intese come frutto!) e dalla vendita di altre copie del mio libro “Briciole”! Un mio cugino agricoltore ne ha comprato ben quattro copie! Una per lui e le altre per il consorzio! Poco fa mi ha, per la verità, telefonato imbufalito perché ha detto che lo avevo truffato e che non era quello che si aspettava! Eppure glielo avevo preannunciato che l’argomento principale era la patata! Non avrà mica pensato che parlassi del tubero? Mah!
  • Giorno 18: ultima fungata! Siamo partiti di buon mattino… tanto l’angoscia per il fine ferie mi sveglia all’alba con l’incubo dei quotidiani e dei pacchetti di sigarette che si animano da soli in una specie di Toys story horror! L’abbigliamento fantozziano da distruttore di boschi è sempre lo stesso! Scarponi con le vesciche incorporate, calzettoni traspiranti come una pellicola di alluminio, calzoni alla zuava, camicia a scacchi tipo tovaglia della nonna e berretto con l’elica, cestino da cappuccetto rosso e bastone da nonno di Heidi! Dovete sapere che i cercatori di funghi sono gente subdola, pronti a difendere il loro luogo di caccia a qualunque costo! Mi è capitato di imbattermi in cartelli con la scritta “allevamento vipere” o “zona di ristoro di M49 a dieta da luglio”! Se si imbattono in malcapitati turisti di città in infradito e camicia hawaiana con un cesto pieno di funghetti rossi a puntini bianchi, arrivano a complimentarsi per la bravura e la fortuna di averli trovati e per la cena succulenta che aspetta loro! Inoltre sono anche dei bugiardi patologici, quasi al pari degli scrittori di rubriche online! Ogni pesce rosso può trasformarsi in uno squalo! Io invece non mento mai! Oggi la raccolta è stata scarsa, solo un porcino piccolo piccolo e qualche gialletto microscopico, e purtroppo le dimensioni contano, come dice sempre il mio amico Rocco, che invece ha trovato un porcino di 3 chili, alto 33 centimetri! In compenso, al rifugio, il rancio è stato gustoso ed abbondante anche ieri, ma di quello non vi racconto nulla, per rispetto dei lettori vegani e animalisti!
  • Giorno 19 :penultimo giorno in paradiso! Mancano due giorni al rientro nella metropoli giuliana, quindi questi ultimi giorni avranno durata di 72 ore oggi, 154 domani, 306 domenica, in un crescendo rossiniano da far invidia a un bollettino del ministro Speranza! (a proposito…forse sarebbe ora cambi cognome…visto l’andazzo!) come da D.P.C.M. ! meno male, finora era sembrato ne avessero 6 per quanto volavano via, nemmeno in quarantena mi ero divertito tanto, abbonamento gratuito a Pornhub a parte! Mi ero ripromesso di far riposare un pochino il mio fisico da pensionato statale, ma non ci sono riuscito nemmeno oggi! Dopo aver raccolto un po’ di verdurine e fruttini nell’orto in leasing, da portare nella metropoli giuliana, ho deciso di pulire un po’ gli interni dell’auto, reduce dalle mie avventure boschive! Era da parecchio che non lo facevo; mi ricordo che a suo tempo le conferenze stampa le faceva Prodi! Stasera un amico mi ha invece invitato in un locale tipico… stella Michelin… a gustare la loro specialità: lumache alla trentina! E io, che nella mia vita ho divorato qualsiasi cosa si muovesse (beh…quasi dai! Non sono mai stato a cena con Hannibal Lecter!), questa volta sono esitante! Speriamo bene! In realtà, un po’ di anni fa, sotto pressione e minaccia, accompagnate da uno scappellotto dello chef, le avevo assaggiate in un locale carsico, salvo poi perdere la memoria degli ultimi tre anni di vita! E ho dimenticato proprio gli anni più intensi di attività sessuale!
  • Giorno 20: ultimo giorno! Musiche solenni della Carmina Burana… testi di Tenco e De André… canzoni di Adele… letture di Leopardi e Quasimodo… sceneggiati di Beppe Fiorello e film di Margherita Buy… bollettini OMS e comizi di Greta Thunberg! Perché l’ultimo giorno non è il mio giorno! È il giorno in cui le cose da fare ti osservano incombenti e impietose! È il giorno in cui il tempo pesa di più! È il giorno in cui riaffiorano i ricordi… i rimorsi… i rimpianti… le piccole malinconie! È il giorno in cui anche il giullare può trasformarsi in poeta!
  • Giorno 21: il ritorno! Rientrato a casa! Caldo! Valigie da disfare! Domani si lavora! Ora pro nobis! Confido di essere più allegro nelle prossime “Briciole”!

[m.l.]

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