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martedì, 5 Luglio 2022

Family Act: famiglia e genitorialità, sintesi delle nuove misure a sostegno

21.09.2020 – 18.02 – In merito alla riforma delle politiche della famiglia, o Family Act, il consiglio dei ministri numero 51 riunitosi lo scorso 11 giugno 2020 ha approvato il disegno di legge (proposto dalla Ministra Bonetti con la Ministra Catalfo) destinato a promuovere proprio il sostegno alle famiglie e alla genitorialità. Si tratta di un disegno di legge (DDL) recante deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia. Il testo del Family Act si compone di 8 articoli che riportano tutte le misure approvate, tra cui il nuovo strumento di assegno unico universale che ha avuto l’unanimità della Camera (452 voti a favore e un solo astenuto) ed è ora in esame al Senato. Ottenuto il laisser-passer di Palazzo Madama, il governo Conte ha dodici mesi di tempo per esercitare la delega ricevuta dalle Camere, mettendo a disposizione i decreti legislativi di attuazione dei provvedimenti contenuti nella delega stessa. Quali sono gli aspetti fondamentali del Family Act? In sintesi, il designo di legge prevede:

  • l’istituzione di un assegno unico universale per i figli: l’assegno sarà mensile per ogni figlio a carico fino all’età adulta (dal settimo mese di gravidanza fino ai ventun anni), senza limiti di età per i figli con disabilità. L’assegno sarà aumentato del 20 per cento dal secondo figlio o per figli disabili. L’importo non concorre alla formazione del reddito e non influisce sulle prestazioni sociali a sostegno del reddito, ai sensi del Decreto legge 4/2019;
  • riformare i congedi parentali: si prevede la possibilità di adottare delle modalità di gestione flessibile dei congedi parentali, con estensione ai lavoratori autonomi (con differenziazione a seconda delle professionalità). Sarà introdotto un permesso retribuito di almeno 5 ore per i colloqui con i professori durante ogni anno scolastico, ed infine sarà statuito un periodo minimo di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore. Per i congedi di paternità, è previsto un periodo di congedo obbligatorio di almeno 10 giorni lavorativi nei primi mesi di nascita della figlia o del figlio;
  • sostenere l’infanzia o l’istruzione dei figli minori: le misure di sostegno economico per i figli a carico, riguardano i contributi destinati alle famiglie per coprire parzialmente o interamente le spese degli asili nidi o dei micronidi delle sezioni primaverile e delle scuole dell’infanzia, ovvero eventuali forme di supporto presso la propria abitazione in favore delle bambine e dei bambini al di sotto dei sei anni. Inoltre, per i minori affetti da patologie fisiche e da disturbo dell’apprendimento, sono anche previsti degli aiuti per l’acquisto di libri scolastici per la secondaria di I e II grado; gite scolastiche; iscrizione ad associazioni sportive, corsi di lingua, arte e musica;
  • introdurre incentivi al lavoro femminile: si prevede un’indennità integrativa del 30 per cento della retribuzione (erogata dall’Inps) per le madri lavoratrici al rientro al lavoro dopo il congedo obbligatorio. Sarà possibile la deducibilità delle spese per le baby-sitter (tenendo conto dell’Isee), le spese per addetti ai servizi domestici e all’assistenza di familiari assunti con contratto di lavoro subordinato. Inoltre sarà modulata gradualmente la retribuzione percepita nei giorni di astensione nel caso di malattia della figlia o del figlio. Si prevede che sia riconosciuto il lavoro agile ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni; per i datori di lavoro che applicano modalità di lavoro flessibile sono previste delle misure incentivanti. Infine, il Family Act prevede di destinare una quota del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per l’avvio delle nuove imprese startup femminili ed il loro accompagnamento per i primi due anni;
  • sostenere la formazione dei giovani: il disegno legge prevede delle detrazioni fiscali alle famiglie per le spese documentabili sostenute sia per l’acquisto di libri universitari che per le spese di affitto effettuate per ciascun figlio o figlia a carico, iscritto ad un corso di laurea. Tale azione non è cumulabile con altre forme di sostegno per l’acquisto dei predetti testi;
  • destinare agevolazioni sull’affitto della prima casa alle giovani coppie, composte da soggetti ambedue di età non superiore a 35 anni al momento della presentazione della domanda.

[c.a.]

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