10.08.2020 – 11.35 – Si appresta ad iniziare il terzo macroperiodo del Tolc@Casa, un’iniziativa formulata dal Cisia, il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, che si occupa ormai da anni di erogare i test d’ingresso, modulati a seconda della facoltà d’interesse, per l’ammissione a diverse università italiane, comprese quelle di Trieste ed Udine. Dopo le prime due sessioni, svoltesi rispettivamente dal 19 maggio al 30 giugno e dal 1° al 31 luglio, il 24 agosto inizierà l’ultimo periodo, che si protrarrà fino al 25 settembre.
L’iniziativa è stata pensata per aiutare tutti gli studenti in procinto d’iscrizione ai corsi di laurea, che si sono trovati in difficoltà a svolgere il test in presenza: difatti, prima dell’emergenza sanitaria, il TOLC veniva svolto direttamente in una qualsiasi Università aderente, previa iscrizione tramite il calendario aggiornato regolarmente sul sito, e permetteva l’accesso alle facoltà comprese nel test in tutte le sedi italiane che si appoggiano al CISIA.
Non sono molte le differenze tra il Tolc@Casae il corrispondente test che veniva erogato in presenza, se non quella oggi reputata fondamentale: il luogo di svolgimento della prova. Difatti, le materie inserite, differenti in base alla macro-area di interesse (ad esempio ingegneria o biologia, ma anche agraria, studi umanistici, psicologia), rimangono le stesse e il metodo di valutazione non cambia. Tuttavia, il Tolc@Casa, come il nome stesso fa comprendere, può essere svolto presso il proprio domicilio, senza doversi recare all’Università, e limitando, di conseguenza, gli spostamenti.
Poste alcune regole fondamentali, come il non utilizzo di dispositivi mobili o di facilitazione dei calcoli e la conseguente inquadratura della stanza per verificare che non vi siano infrazioni del regolamento, questa nuova modalità erogata ha riscosso grande successo: nel secondo macroperiodo sono stati svolti 52.141 test in tutte le dieci tipologie presenti, con relativi studenti impegnati in 3.931 aule virtuali, di cui 297 singole per alunni con bisogni ed esigenze specifici, e collegati da 88 paesi nel mondo. L’elaborazione di tale opportunità ha permesso sia agli studenti di poter svolgere l’esame senza dover affrontare spostamenti, in pieno rispetto delle normative, sia alle alle università di poter comunque contare su una graduatoria per il numero chiuso, come gli scorsi anni.
Affiancando e supportando la brillante iniziativa del CISIA, le varie sedi universitarie hanno comunque iniziato ad erogare nuovamente TOLC in presenza, per poter garantire la possibilità di svolgere il test anche a tutti gli studenti che non hanno mezzi sufficienti per poter affrontare la prova da casa.
i.m


