Beirut, si dimette il Governo: Diab “In Libano corruzione endemica”

11.08.2020 – 09.35 – Il disastro avvenuto lo scorso martedì 4 agosto a Beirut, con la tragica esplosione che ha causato la morte di oltre 150 persone, 6000 feriti e 300mila sfollati, “è il risultato di una corruzione endemica” in Libano che ha impedito un’efficace gestione del paese. Con queste parole il primo ministro Hassan Diab ha annunciato in diretta TV le dimissioni del suo governo a seguito delle violente proteste antigovernative nella capitale libanese, a cui hanno fatto seguito le dimissioni di alcuni ministri: quello della giustizia Marie-Claude Najem, quello dell’Informazione Manal Abdul Samad e quello dell’ambiente Damianos Kattar, mentre quello delle Finanze Ghazi Wazni aveva affermato di aver già scritto una lettera di dimissioni ma di voler attendere l’uscita di tutto l’esecutivo. “La rete della corruttela è più grande di quella dello Stato” ha aggiunto Diab, evidenziando come l’interesse del suo Governo sia sempre e solo stato quello di “salvaguardare lo Stato”, e ribadendo la richiesta di un’indagine che accerti le responsabilità di quando avvenuto.
Nel suo intervento, Diab ha inoltre rivolto un’aspra critica alla classe politica tradizionale, sostenendo che alcune fazioni “hanno usato tutte le loro armi, inventato i fatti e mentito alle persone” perché “sapevano che per loro eravamo una minaccia” e accusando alcune forze politiche di avere come “unica preoccupazione il regolamento dei conti politici e la distruzione di ciò che resta dello Stato”.
“Oggi facciamo un passo indietro per stare al fianco del popolo” per “ascoltare le richieste di un vero cambiamento da parte della nazione”, ha concluso “ecco perché annuncio le  dimissioni di questo governo. Possa Dio proteggere il Libano”.

(Fonte: agenzia stampa Adnkronos)

Nicole Petrucci
Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

Ultime notizie

Dello stesso autore