Voglia di vacanza! Briciole di quasi agosto

24.07.2020 – 12.45 – E vacanza sia… il 2020 è un anno di grande serenità, ma questo non ci toglie quella insana voglia di vacanza! Nubi si addensano sul nostro futuro di incoscienti turisti! Strane voci e giustificati timori di un nuovo lockdown, con il conseguente codazzo di apparizioni di fossette semi-sorridenti, bollettini catastrofici e conferenze stampa notturne, si susseguono, turbando i miei sogni vacanzieri! È da un po’ che, influenzato dal Nostradamus di turno, ogni qualvolta entro in un supermercato, percorro con terrore e passo spedito la corsia dedicata ai lieviti e alle farine! È da un po’ che lancio con la fionda i biglietti del bus ai membri della comunità serba, residenti in zona! È da un po’ che, per scaramanzia, mi rifornisco di toner e cartucce colorate per le nuove autocertificazioni glamour in tinta pastello, ispirate ai tailleur della Merkel! Un’idea rivoluzionaria dalle ministre e viceministre del Movimento 5 Stelle, che tra l’altro hanno pure affermato che, se la gente non andasse più in vacanza, agenzie viaggi e alberghi potrebbero trasformarsi in osmize di lusso!

Però cerco di essere ottimista (non positivo!), quindi il mio pensiero va al futuro e, da un po’ di giorni, ho iniziato il countdown (per contrastare il lockdown) vacanze! Quest’anno però, per raccontare i miei viaggi, volevo impostare un modello nuovo di condivisione social, per contrastare il dilagante protagonismo che si sta impossessando di noi, quella continua ostentazione di bellezze naturali e innaturali, di opulenza e di auto incensamento! Ho deciso un bagno di umiltà, di essere il vostro influencer per un giorno, il vostro San Francesco, che si oppone alle Ferragni, alle Lamborghini, ai Briatore, ai Vacchi! Quindi mentire, fingere, esagerare, sempre sempre, ma al ribasso! È questa la nuova rivoluzione social, essere in giro per il mondo e non farlo sapere a nessuno! Far credere a tutti di essere un tipo noioso, con un lavoro sfigato e il conto in rosso perenne! Uno che esce solo a gettare l’immondizia e, come atto estremo, non fa la raccolta dell’umido! Non ci avete capito una beata mazza? Beh… adesso vi faccio alcune esemplificazioni! Mentre la mia Nikon, ultimo modello, in grado di scovare una smagliatura su una spiaggia di Copacabana, straborderà di foto, io le terrò per me, come un “mio tesssssoro”! Mentre il mio Iphone serie limitata, per avere il quale mi sono svegliato alle 2 di notte e ho fatto 8 ore di fila al centro commerciale, potrebbe regalarvi albe australiane, aurore boreali, tramonti himalayani, notti stellate e lune rosse, amoreggiando sul balcone della suite del Danieli a Venezia, io non le condividerò con voi e pubblicherò invece una panoramica della sopraelevata con sullo sfondo la torre triestina del Lloyd! Mentre mi abbufferò in ristoranti stellati di aragoste, astici, caviale Beluga e filetti di dodo, fingerò di mangiare bastoncini Findus e uova sode, fotograferò uno stracotto di manzo argentino in gelatina di brodo con riduzione di aceto balsamico, che poi sarebbe la Simmenthal impiattata da chef Barbieri! Mentre soggiornerò al Burj Al Arab, famoso hotel a forma di vela di Dubai, pubblicherò foto della pensione Genzianella e delle osmize di Samatorza! Mentre aspetto di salire sulla torre Eiffel posterò i tralicci di Contovello! Invece della Statua della Libertà, metterò qualche busto scagazzato dai colombi al giardino pubblico! Invece del lago di Garda, di Zurigo, Balaton o Titicaca, vi depisterò con Percedol! Invece di mostrarvi la mia scalata al ghiacciaio della Marmolada, metterò il video del mio fiatone mentre salgo via Bonomea! Vi lascerò nel dubbio se la foto sia di Portofino o di Porto San Rocco, se si tratti del bel Danubio blu o del grigio Rio Ospo! E ancora, al posto della basilica di San Pietro, fotograferò la chiesetta di Chiarbola, le case dei Puffi di Borgo San Sergio al posto dell’Empire State Building, invece de l’Uluru australiano metterò il monte Carso e via così, senza soluzione di continuità! Tralascerò di mostrarvi fenicotteri rosa e unicorni gonfiabili, che mi faranno compagnia in ogni isolotto delle Maldive! Vi priverò anche dei selfie del mio viso baciato dal sole e scolpito dal mare e dal vento, durante il tour delle isole greche sul mio yacht di 50 metri, centimetro più, centimetro meno, che alla fine della vacanza regalerò al governo greco per sanare il loro bilancio, così giusto per precedere Conte, che aveva già in mente di regalare il suo!

Ecco, spinto dalla mia umiltà e riservatezza, non mi farò il racconto per immagini di tutto quello che vado ad iniziare! La vera rivoluzione è nelle immagini che teniamo dentro di noi, quelle che custodiamo gelosamente e non vogliamo condividere con nessuno! Ogni volta che postiamo un pensiero, un’emozione, ogni volta che condividiamo un’immagine, diamo via qualcosa di noi, regaliamo qualcosa che a tanti nemmeno interessa, ma non possiamo esimerci dal farlo, ormai siamo entrati nel gioco perverso della condivisione! Io sono qui, e voi? Io mangio questo, e voi? Io gioco, io scrivo, io leggo, io cucino, io canto, io trombo, io viaggio, e voi? Bene, io non voglio suscitare la vostra invidia, non voglio immaginarvi sbavare davanti alle mie foto, non voglio infastidirvi con la bellezza, la gioia, l’entusiasmo, mentre magari siete sudaticci e in mutande in una sessione di smart working! Resto umile! Mi accontento di un vostro piccolo dubbio: “Ma questo qua, andrà veramente in tutti quei posti che dice o, più facilmente, scenderà solo a buttare la monnezza”? E soprattutto: “Ma dove troverà roba de fumar tanto bona per scriver sti pezzi”? Buone vacanze non condivise a tutti!

[m.l.]