17.06.2019 – 12.05 – Si continua a parlare di energia rinnovabile, Green Energy e proposte per abbassare l’impatto ambientale della produzione energetica su vasta scala, ma cosa si sta facendo effettivamente? In un contesto europeo in cui gli investimenti sul rinnovabile registrano un calo dopo anni (cosa in totale controtendenza con il famigerato sentimento green dilagante) il focus dell’attenzione necessita di essere spostato per comprendere meglio tale fenomeno.
Il sistema energetico è nato per una produzione ben specifica: i combustibili fossili. Ciò significa che l’intera rete europea è stata costruita, pensata e tarata sulla produzione di energia fossile centralizzata; gli investimenti ecosostenibili si trovano, allora, in un contesto difficile su cui operare. operare.
A tal proposito l’Europa ha studiato ed avviato un progetto pilota nel 2016, con scadenza 2020: WiseGRID è un progetto finanziato dall’Ue che mira a rendere sostenibile e più intelligente il sistema elettrico continentale.
Questo obiettivo sta per essere raggiunto con lo sviluppo di nove prodotti innovativi volti ad integrare i consumi domestici e non ad una nuova rete elettrica europea 2.0, rendendo l’energia verde più consapevole, semplice e meno costosa. Come recita la pagina ufficiale del progetto “ottima per il portafoglio, il pianeta e la sicurezza energetica dell’Europa“.
Sostanzialmente si tratta di una transizione energetica volta ad un nuovo tipo di sistema in cui l’energia viene prodotta da fonti rinnovabili in modo distribuito, creando un’innovativa e fitta rete capace di accogliere innumerevoli nodi e scambiando energia bidirezionale. Insomma, ottimizzare i consumi e inquinare meno.
Dal 2016 diverse aziende tra Spagna, Belgio, Grecia ed Italia hanno partecipato come attori pilota per verificare la fattibilità di questa idea innovativa. Innanzitutto, è stata ideata una piattaforma di gestione dell’energia: si tratta di un software di comunicazione aperto e sicuro volto a monitorare in tempo reale la rete, erogando in modo più efficiente i servizi e riducendo i costi per privati e non. Proprio per le aziende sono state ideate due soluzioni per gestire e monitorare le proprie reti e anche per tenere sotto controllo il consumo energetico in tempo reale. L’integrazione delle auto elettriche non vedrà più le famose colonnine, ma strumenti integrati nel contesto domestico e business che permettono di utilizzare le vetture come immagazzinamento temporaneo della corrente. Inoltre, le aziende con un numero elevato di vetture avranno accesso ad una piattaforma per la gestione delle flotte di auto elettriche.
Anche gli utenti privati potranno monitorare in tempo reale i consumi della propria abitazione, controllando i propri dispositivi da remoto, ricevendo suggerimenti su come diminuire i costi in bolletta, immagazzinando l’energia in eccesso e avendo direttamente accesso ad una piattaforma di trading per rivenderla.
Sono, inoltre, state pensate soluzioni per la fornitura di energia rinnovabile anche alle abitazioni che sono sprovviste di strumenti per la produzione di energia rinnovabile.
Tali offerte saranno dinamiche, pensate per il consumatore ed adattabili alle esigenze dello stesso, permettendo un risparmio di potenzialmente milioni di megawattora (MWh) e riducendo drasticamente le emissioni di Co2.
Che sia la vera svolta per un sistema energetico 2.0 e un ambiente più salubre?
Manuel Flaugnacco
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