20.07.2020 – 13.24 – A seguito delle polemiche sul Parco del Mare, i cui fondi molti desidererebbero devolvere alle imprese locali in difficoltà, Italia Nostra Sezione di Trieste torna a proporre un progetto alternativo, a costi contenuti e concrete possibilità di occupazione lavorativa: il parco della navigazione storica dell’Adriatico. Si tratta di un progetto che muove dalla solida base di una ricerca archivistico-documentaria e dalla conoscenza delle attività storiche e dei vincoli culturali e archeologici del molo Fratelli Bandiera, Lanterna e area di “Porto Lido”.
Era già stato presentato ufficialmente nel 2018 al presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti come una proposta alternativa che fosse polifunzionale, ecosostenibile e innovativa. In più occasioni il progetto è stato presentato agli Enti di competenza tra cui il Sindaco, il Presidente della Camera di Commercio, il Presidente della Regione e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
L’associazione Italia Nostra si occupa delle aree dismesse portuali, cantieristiche e ferroviarie al fine di una valorizzazione e rigenerazione inserendole nel contesto urbano complessivo. Anche il Parco della navigazione storica sarà inserito nel percorso di archeologia industriale dalla Lanterna al Porto vecchio (previsto nel progetto).
Si è cercato di predisporre una proposta che tenga conto della storicità del luogo, della posizione eccellente che va a chiudere la costa cittadina e che preveda utili interventi anche per lo sviluppo economico. Considerato che in città sono carenti gli spazi attrezzati per ragazzi, gli spazi dell’area della Lanterna – porto Lido saranno destinati principalmente ai giovani e al turismo culturale come nei porti del Nord Europa.
Questa proposta si coniuga e si rapporta al progetto generale del Museo del mare di Trieste in Porto vecchio, e diventa “Il mare – ambiente e tecnologia – imbarcazioni d’epoca – gente di mare – archeologia subacquea” anche a scopo didattico.
Come avviene, ad esempio a Danzica, i ragazzi, da soli o accompagnati da genitori o dagli insegnanti, potranno sperimentare i diversi aspetti della vita di mare, scaricare e caricare le merci su un veliero, manovrare modellini di barche in una piscina interattiva. E ancora vestirsi da marinaio o da sub, attraverso simulatori guidare un sottomarino, partecipare all’evacuazione di una nave e svolgere tante altre attività coinvolgenti, divise per fasce di età.
Nello specchio acqueo del Parco della navigazione storica potranno essere ospitati antichi velieri, barche storiche ma anche imbarcazioni d’epoca che possono essere affittate e nelle loro sale espositive vecchi strumenti di navigazione, campane, parti di relitti.
La proposta si prefigge di inserire nell’area della Lanterna attività espositive, culturali e ludico sportive recuperando la qualità urbanistica e l’identità del luogo, ormai alquanto compromessa da un eccesso eterogeneo di edifici.
Il Parco della navigazione storica può diventare una delle sezioni del “Museo del mare” in Porto vecchio come nei porti del Nord di Danzica e di Amburgo (sulla nave “Rickmer” Rickmers) e anche a Londra, dove i ragazzi passano anche intere giornate, con noteovle ritorno economico per le rispettive città.
Il Parco non sarà inoltre un elemento aggiunto estraneo, ma sarà coniugato ad altri interventi di riqualificazione dell’area della Lanterna e dell’area di grande trasformazione urbana di Campo Marzio; diventerà quindi un elemento armonico e caratterizzante che si collegherà agli interventi delle Rive e del Porto Vecchio e sarà di completamento alle aree storiche di balneazione e sport (bagno “La Lanterna”, stabilimenti balneari “Ausonia” e società veliche e remiere).


