Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo, gli incontri dei Carabinieri nelle scuole di Trieste per la sensibilizzazione

07.02.25 – 15:15 – In occasione della Giornata nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 gennaio 2025, l’Arma dei Carabinieri promuove una serie di incontri ed iniziative nelle scuole dell’obbligo della città, come quello tenuto oggi presso l’Istituto Comprensivo “Divisione Julia”.
I militari dell’Arma del Comando Provinciale di Trieste hanno spiegato ai ragazzi cosa sia il fenomeno del bullismo, quali le sue diverse forme (fisico, verbale, psicologico, cyberbullismo) e le conseguenze per le vittime e per gli autori. Importante, infine, saper riconoscere e segnalare le situazioni di rischio.
L’obiettivo è quello di creare una società più sicura ed inclusiva per i giovani, in cui non vi sia nessuna forma di violenza e che ci si possa sentire protetti e sicuri.
Il bullismo è una forma di violenza che si manifesta tra minori in contesti scolastici o di aggregazione, e può anche manifestarsi in maniera indiretta, tramite atteggiamenti di esclusione dal gruppo, isolamento e diffusione di pettegolezzi. Un fenomeno sociale complesso e preoccupante, devastante tanto sullo sviluppo fisico che psicologico.
Tra le forme principali di cyberbullismo compare l’invio ripetuto di messaggi volgari, rabbiosi o denigratori, la diffusione di giudizi crudeli o falsi, ma anche il furto di identità e la pubblicazione di materiale sensibile sulla vittima.

Tra i messaggi che i Carabinieri intendono trasmettere ai ragazzi durante gli incontri vi è quello di non vergognarsi a chiedere aiuto, poiché questo non rappresenta una forma di debolezza; di raccontare gli episodi ad insegnanti e genitori, oppure ad amici fidati; di annotare quante più informazioni possibili sulle molestie subite e salvare le schermate nel caso in cui le violenze avvengano online; e di comunicare subito ad un adulto se si è a conoscenza di qualcuno che subisce atti di bullismo.

I Carabinieri, inoltre, suggeriscono i comportamenti corretti anche per gli stesi genitori, come essere disponibili al dialogo e notare se vi sono dei cambiamenti negli atteggiamenti dei propri figli; affrontare in casa il tema del bullismo, in modo da aiutare i giovani a riconoscerlo, anche in quanto testimoni, nonché aiutarli a sfogare la propria rabbia senza dover ricorrere alla violenza; stimolarli con attività che possano aiutare il senso di autostima; chiedere agli insegnanti di tenere d’occhio il proprio figlio a scuola se hanno il sospetto che sia vittima di bullismo, e allertate i Carabinieri se le aggressioni subìte si trasformano in veri e propri atti di violenza fisica, o in episodi di ricatto.

Il Numero unico di Emergenza in caso di necessità è il 112 e il numero 114 è quello di Emergenza Infanzia, un servizio gratuito e multilingue attivo 24/7 via telefono, chat e Whatsapp al numero 348/7987845.
In alternativa, il Numero Verde 800.669696 o il Telefono Azzurro al numero gratuito 1.96.96, attivo 24/7, con chat online disponibile sul sito https://azzurro.it/.
Il Centro nazionale Anti Cyberbullismo (CMAC), invece, può essere contattato al numero verde 800.642.377, mentre l’Autorità Garante della Privacy può essere interessata per bloccare contenuti nocivi online.

[e.s.]

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