Il mare del Friuli Venezia Giulia non presenta tracce di Covid-19

16.07.2020 – 07.50 – In alcune zone dei paesi in via di sviluppo e nelle stesse americhe analizzare le acque reflue alla ricerca di tracce di Coronavirus sostituisce l’uso dei tamponi di massa per cercare di “disegnare” l’effettivo livello di contagio nella comunità. Un’impresa simile è stata tentata in Friuli Venezia Giulia dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale Ogs di Trieste e dal Dipartimento di Scienze della vita: sono state analizzate le acque marine alla ricerca di tracce di Covid-19, consapevoli di come le acque di scarico degli eventuali infetti si riversino in mare, a sua volta causando una potenziale contaminazione.
La ricerca è stata eseguita attraverso un campionamento in 5 punti diversi lungo la costa del Friuli Venezia Giulia, rispettivamente a Lignano, offshore nella laguna di Grado-Marano, Barcola, Brojenca-Filtri di Aurisina, centro del Golfo di Trieste.

I campioni sono stati analizzati prima con un pre filtraggio per eliminare i microrganismi e i detriti e poi con un trattamento a base di cloroformio; lo studio successivo ha evidenziato l’assenza di Rna virale connesso al Coronavirus.
Si temeva che il Covid-19 potesse essere presente in mare attraverso le acque nere degli scarichi fognari. Oltre a essere il primo studio di questo genere in Italia, la ricerca è coerente con il basso livello di contagi (appena l’1%) rivelato dai test sierologici in Regione.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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