Bonus vacanze, andiamo o non andiamo? Estate sì, ma non per tutti, e cambia il modo

03.07.2020 – 17.31 – È consueto pensare di trascorrere parte del periodo estivo in un contesto più rilassante di quello di ogni giorno. Per questo, numerosi sono coloro che decidono di andare al mare nella propria zona abitativa, ed altri invece scelgono di organizzare un bel viaggio verso altre destinazioni, in Italia oppure oltre confine. In entrambi casi ci sono sempre cose da organizzare: che si faccia da soli, oppure in coppia o tra familiari e amici. Ma per quest’estate 2020, anche se la routine sembra ripetersi, cambia a quanto pare il modo nel quale tanti italiani e turisti valutano di spendere parte delle loro ferie o vacanze.

Come organizzare le vacanze in periodo post emergenza Covid? È passato quasi un mese e mezzo dalla ripresa graduale fino alla riapertura totale di tutte le attività economiche, sottoposta alle misure di sicurezza varate dai precedenti decreti del presidente del Consiglio dei Ministri. In effetti, per avvicinarsi con consapevolezza all’estate dopo un inverno segnato dolorosamente dall’emergenza e una primavera passata in casa, abbiamo pensato a sei consigli pratici:

  • scaricare la App di tracciamento: può tornare ad essere utile, per viaggiare sicuri, qualora si dovesse entrare in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus;
  • evitare i viaggi che impongono numerosi cambi, per tutelarsi da eventuali rischi di contagio; limitando, se possibile, il numero di mezzi di spostamento (auto, treno, autobus) sia all’andata che al ritorno;
  • evitare gli assembramenti; è sempre bello passare le vacanze partecipando agli eventi e spettacoli estivi, tuttavia quest’anno è meglio valutare l’idoneità delle misure di sicurezza dei luoghi in cui andiamo;
  • utilizzare le mascherine nei luoghi chiusi e affollati, e adottare sempre le misure igieniche e un comportamento responsabile per proteggere sé stessi e gli altri;
  • limitare l’uso dei contanti, utilizzando il più possibile il bancomat e le transazioni elettroniche;
  • scegliere di viaggiare in modo vantaggioso ed economico: per questo, il governo mette a disposizione un ‘Bonus Vacanze’ con un impegno finanziario di circa 2,4 miliardi di euro.

Bonus Vacanze: realtà o utopia? Ecco i requisiti di accesso: SPID (o CIE 3.0) e ISEE. Il bonus vacanza ovvero Tax credit vacanze è una misura di agevolazione prevista dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) per permettere ai nuclei familiari, con ISEE non superiore a 40.000 euro, che ne faranno richiesta, di ottenere un contributo sotto forma di credito spendibile a livello nazionale per il loro soggiorno di vacanze presso tutte le imprese con codice ATECO 55, tra cui gli alberghi, i Bed and Breakfast e le strutture turistiche ricettive (campeggi, villaggi turistici, agriturismi). Per maggiori informazioni su come ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica e calcolare l’ISEE è possibile consultare il sito dell’INPS.

Il bonus può essere richiesto e speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 per un contributo massimo di 500 euro strutturato a seconda della numerosità del nucleo familiare:

  • 150 euro per il nucleo composto da una persona;
  • 350 euro per il nucleo composto da due persone;
  • 500 euro per il nucleo composto da tre o più persone

Il Bonus Vacanze è digitale e può essere richiesto solo con smartphone tramite l’applicazione gratuita App IO , disponibile e scaricabile su Play Store o App Store per dispositivi Android e Apple IOS. La richiesta del bonus può essere fatta da chiunque appartenga al nucleo familiare, utilizzando un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identità Elettronica). Inoltre, l’identità SPID può essere anche richiesta presso lo sportello di Poste italiane.

E le modalità d’utilizzo del Bonus Vacanze? Una volta effettuata la richiesta, al cittadino viene fornito un codice univoco o QR-code da comunicare (all’operatore della struttura turistica ricettiva o all’albergatore) al momento del pagamento del suo soggiorno. Il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto e deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura. Inoltre, la spesa del soggiorno deve essere documentata con fattura, documento commerciale, scontrino o ricevuta fiscale. È altresì prevista una detrazione d’imposta pari al 20 per cento in sede di dichiarazione dei redditi 2021, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno. All’albergatore invece, o alla struttura turistica ricettiva, in cambio dell’importo del bonus fruito, viene applicato uno sconto immediato pari all’80 per cento sotto forma di credito d’imposta utilizzabile senza limiti di importo in compensazione (con la risoluzione n. 33 del 25 giugno 2020 è stato istituito il relativo codice tributo “6915” da indicare nel modello F24 per usufruire del credito), o cedibile anche a istituti di credito. Successivamente, l’Agenzia delle entrate trasmette, mediante un servizio in cooperazione applicativa, le informazioni relative all’utilizzo dello sconto a PagoPA S.P.A. e il richiedente è informato dall’App IO, con apposito messaggio, dell’avvenuta fruizione dello sconto e della data di utilizzo. L’Agenzia delle Entrate ad inoltre predisposto un vademecum per dare une visione sintetica sulle caratteristiche del Bonus Vacanze.

Per conoscere quali sono gli hotel e le strutture aderenti che accetteranno il Bonus vacanze 2020 si è mossa Federalberghi, che ha pubblicato l’elenco sul sito Italyhotels, in particolare al dominio bonusvacanze.italyhotels.it. Rimane infatti un problema di fondo: l’albergo, l’agriturismo, il Bed and Breakfast, di accogliere chi vuole usare il Bonus Vacanze potrebbe rifiutarsi, perché non sempre conviene.

[c.a.]

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