Rotta Balcanica: 100 militari per presidiare la frontiera di Gorizia

29.07.2020 – 07.30 – Per far fronte al rischio di diffusione dei contagi da Coronavirus relativo all’aumento degli arrivi di migranti via terra (in Friuli Venezia Giulia tramite la Rotta Balcanica) e via mare (in Sicilia), ai 300 militari destinati ai servizi di pattugliamento e controllo di fronte ai centri che ospitano i migranti in Sicilia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, se ne aggiungono altri 100 per presidiare la frontiera terrestre a Gorizia. Del rinforzo si è parlato ieri, in via preliminare, in Consiglio dei Ministri, a seguito dell’annuncio del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Inoltre, riporta il Corriere della Sera, a fronte della nascita di alcuni focolai all’interno delle comunità straniere, un potenziamento della vigilanza sarà previsto anche negli aeroporti.
“Qui non si tratta di chiudere valichi ma di sapere chi arriva, da dove e in che condizioni di salute, come dice l’ordinanza del ministro Speranza: questo vale per i comuni cittadini in transito al confine e per i rintracci di migranti” ha commentato la deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani. “I militari sono un segno che il problema del contenimento del virus viene affrontato ma non basta per risolverlo, come non servono nemmeno i muri. Serve una più intensa e mirata iniziativa dell’Italia e dell’UE verso i Paesi dei Balcani”.
“La necessità di controlli sui transiti in arrivo dai Paesi dei Balcani è stata rappresentata in dettaglio alla ministra Lamorgese, con cui manterremo il dialogo”.

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