04.06.20-08.00-ll vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi ha risposto ieri in aula ad una interrogazione riguardante il contratto ristorazione Asugi: “Il contratto di servizio per la ristorazione presso l’Asugi proseguirà da 1 maggio fino al 30 aprile del 2021 ad opera della ditta Serenissima Ristorazione SpA di Vicenza, alle condizioni tutte attualmente vigenti. Le modalità con cui verranno erogati i pasti così come i temi della loro sicurezza nella somministrazione sono materie che fanno riferimento specifico al capitolato d’appalto, il quale contiene tutti gli elementi riferiti alla legislazione vigente.”
In particolare l’esponente dell’esecutivo ha evidenziato che l’Arcs ha rappresentato l’opportunità di procedere ad un’ulteriore prosecuzione contrattuale dei rapporti
esistenti, con particolare attenzione alle più recenti criticità collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19.
“Ci riserviamo la possibilità di concludere anticipatamente l’attuale contratto – ha aggiunto Riccardi – qualora intervenisse, prima del termine della proroga, l’individuazione del nuovo soggetto aggiudicatario a seguito della procedura di gara che sarà espletata dell’Arcs stessa”.
Il vicegovernatore ha poi spiegato che sarà cura di Asugi assicurare il controllo e la vigilanza del servizio di ristorazione nei confronti dei dipendenti e dei degenti con le
modalità e nel rispetto delle prescrizioni previste dal vigente Capitolato speciale d’appalto.
Infine in merito ad una eventuale internalizzazione o affidamento all’esterno del servizio di ristorazione tramite concorso e del possibile rischio di esuberi per il personale impiegato, il vicegovernatore ha evidenziato che “ipotizzando nuove gare, appare implicita l’esclusione ad altre forme gestionali. Per il personale del gestore del servizio – ha concluso Riccardi – si potranno prevedere le garanzie ammesse dalle norme vigenti nel caso di subentro”.
In risposta a Riccardi, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai, commenta: “Nessuno spazio per internalizzare il servizio ma, soprattutto, nulla è stato detto riguardo la sicurezza dell’erogazione dei pasti. E, in particolare, riguardo i percorsi per la consegna del cibo e la disinfezione di tutti i reparti cucina e mensa, nonché sull’utilizzo dei dispositivi di protezione da parte dei cento lavoratori della ristorazione. Su questo aspetto ci sono state numerose segnalazioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in assenza di un riscontro da parte della Direzione sulle verifiche svolte”.
“Il cibo distribuito in Asugi viene attualmente acquistato in Veneto, dove viene preparato con tecniche che ne consentono il consumo anche dopo venti giorni. Già nella scorsa legislatura avevo proposto attraverso una mozione di privilegiare pasti prodotti in modalità espressa all’interno degli ospedali o preparati lo stesso giorno vicino alle sedi ospedaliere, garantendo così tempi rapidi per la consegna tra fine produzione e fornitura in modo da preservare la qualità”.
“Su questo tema avevo richiesto l’accesso agli atti relativi ai risultati delle analisi dei 70 campioni di alimenti prelevati in data 30 marzo e 3 aprile 2018 presso l’ospedale di Cattinara a seguito della convenzione con l’Università di Trieste. La mia richiesta è tuttavia rimasta inevasa e anche oggi in aula l’assessore non ha affrontato la questione. Una sede per la preparazione dei pasti in Fvg – conclude il consigliere del M5S – consentirebbe di migliorare i controlli sulle materie prime, nonché di utilizzare prodotti freschi e provenienti da filiere locali con conseguenti ricadute positive sui valori nutrizionali del cibo e sull’economia regionale”.


