Reddito e Pensione di Cittadinanza: è vero che tutto potrebbe cambiare?

22.06.2020 – 17.04 – Grazie al Decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26 del 28 marzo 2019, il Reddito di Cittadinanza (RdC) è stato introdotto come misura di sostegno (ovvero di contrasto alla povertà) destinato ai nuclei familiari che versano in grave disagio economico. Qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza viene chiamato Pensione di Cittadinanza (PdC). Il Reddito di Cittadinanza può essere concesso per un periodo massimo di 18 mesi con possibilità di rinnovo previa sospensione di un mese. La Pensione di Cittadinanza, al contrario, si rinnova in automatico senza necessità di presentare una nuova domanda. Come viene calcolato il Reddito di Cittadinanza (o la Pensione di Cittadinanza)? Il reddito e la pensione di cittadinanza si compongono di due quote: la prima quota (ovvero quota A) è un’integrazione del reddito familiare, mentre la seconda quota (ovvero quota B) è un contributo per mutuo o affitto. Quindi il RdC o la PdC è pari alla sommatoria tra la quota di integrazione del reddito familiare e la quota del contributo per mutuo o affitto, per un importo massimo di 9.360 euro annui.

L’importo annuo del reddito di cittadinanza si ottiene «moltiplicando la quota di integrazione al reddito familiare (quota A) cui si ha diritto per la scala di equivalenza applicata al proprio nucleo familiare. Al risultato bisognerà sottrarre il reddito dichiarato (ISEE) ed eventualmente aggiungere il contributo per mutuo o affitto (quota B)». Un esempio: un nucleo familiare di tre componenti, tra cui un minore, avrà una scala di equivalenza pari a 1,6 (1+0,4+0,2); la stessa famiglia del calcolo d’esempio ha un reddito ISEE di 5000 euro e vive in locazione. Per la famiglia d’esempio, la quota A pari a (6.000 x 1,6 – 5.000), ovvero 4.600 euro annui (383 euro al mese); la quota B sarà pari a 280 euro (3.360 / 12). Quindi il Reddito di Cittadinanza risulterà pari a 663 (383+280) euro al mese. Va notato che, per legge, l’importo erogato per il RdC o la PdC non può essere né inferiore a 480 euro né superiore a 780 euro.

Come fare richiesta per il Reddito di Cittadinanza o la Pensione di Cittadinanza? La domanda per il reddito o pensione di cittadinanza può essere fatta direttamente dal sito Internet dedicato, oppure dal sito dell’INPS, presso Poste italiane oppure presso un CAF. Ma innanzitutto, occorrono cinque requisiti, tutti necessari:

  • Cittadinanza, residenza e soggiorno: Essere cittadino italiano o europeo, oppure lungo soggiornante e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • Indicatore ISEE: avere un Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) aggiornato inferiore a 9.360 euro annui;
  • Patrimonio immobiliare: possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • Patrimonio mobiliare o finanziario: avere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso.
  • Reddito familiare: avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto.

L’INPS, essendo l’ente erogatore, ha messo a disposizione la Circolare n. 43/ Roma, 20-03 2019 per chiarire ogni dubbio sui requisiti necessari e sulla compatibilità o meno con altri ammortizzatori sociali.

A distanza di un anno dall’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza, L’INPS ha invitato ogni richiedente o tutore, il 14 maggio scorso, a procedere all’aggiornamento dei dati autodichiarati, per mantenere o meno il beneficio della misura di sostegno. Ad oggi sul territorio nazionale sono circa 2 milioni e 800mila le persone che percepiscono il RdC o la PdC; il maggior numero di persone che ne beneficiano risiede nel sud e Isole, seguito dal nord e poi dal centro dell’Italia. Se invece riportiamo lo stesso numero di persone per Reddito o pensione di cittadinanza ma divisi per categoria di cittadini, possiamo notare che la misura di sostegno più richiesta è il Reddito di cittadinanza stesso, a differenza della Pensione di cittadinanza. Nella regione Friuli-Venezia Giulia, su una popolazione residente di circa 1 milione e 210mila persone (fonte Istat al 1/1/2019), solo 21.694 persone, ovvero l’1,79 per cento, ha percepito il RdC e PdC dall’aprile 2019 al maggio di quest’anno. Nella nostra Regione, per provincia, le domande presentate sono state in tutto 23.340; di queste, 14.044, pari al 60,2 per cento del totale, sono state accolte, mentre 2.234 pari al 15,9 per cento, sono decadute. Sono ancora in istruttoria per la verifica dei requisiti, 1.665 domande, pari al 7,1 per cento del totale, mentre 7.631 domande, pari al 32,6 per cento del totale, sono state respinte per assenza di requisiti.

Il reddito di cittadinanza è senz’altro considerato uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle; finché il partito rimane al governo, sarà molto improbabile vederne la fine. Ma in questo periodo di crisi, sia nel settore del lavoro che nel settore economico in generale, per poter assolvere realmente alle necessità della popolazione il Reddito di Cittadinanza avrà bisogno di una destinazione più adeguata e dei correttivi necessari per meglio attuare il Patto per il lavoro, o Patto per l’inclusione sociale (l’immediata disponibilità al lavoro, l’adesione ad un percorso personalizzato): condizione necessaria per la fruizione della misura di sostegno stessa, eppure punto ancora dolente.

[c.a.][fonti statistiche: INPS]

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