05.06.20-12.30- Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814. Il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, il Comandante Generale, Gen C.A. Giovanni Nistri, e i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma, sulla lapide che ricorda, a simbolo di tutti i caduti, la figura ed il sacrificio del Generale Galvaligi. La cerimonia si è svolta all’interno della Caserma “Generale Galvaligi” 1 sede del Comando Provinciale Carabinieri, in forma ridotta in ottemperanza alla normativa anti-contagio al Covid-19, alla presenza del Sig. Prefetto di Gorizia, dott. Massimo Marchesiello, accolto in caserma dal Comandante Provinciale, Col. Alessandro Carboni. In occasione della ricorrenza, sono stati consegnati anche dei riconoscimenti:
– presso il Comando Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, il Comandante, Generale di Brigata Antonio Frassinetto, ha consegnato la medaglia di bronzo al Merito Civile agli Appuntati Scelti Q.S. La Vena Davide e Zanin Cristian, conferita ai graduati dal Presidente della Repubblica per il salvataggio, il 27 gennaio 2014, di una persona dalle gelide acque dell’Isonzo;
– a Gorizia il Prefetto ha consegnato un Encomio al Nucleo Investigativo per la brillante operazione conclusa l’anno scorso contro una banda di cinesi dediti a rapinare i loro connazionali
La ricorrenza è il momento opportuno per un bilancio dell’attività dell’Arma in questa
Provincia. Va subito evidenziato come negli ultimi 12 mesi si sia conseguito un incisivo e capillare controllo del territorio attraverso 16.676 servizi, per complessive ore
100.056 di attività preventive che hanno consentito di controllare ben 88.064 persone
e 66.092 vetture, di rilevare 252 incidenti stradali, di cui 116 senza feriti, 133 con feriti e 3 mortali e di ritirare 177 patenti, 85 delle quali per guida in stato di ebrezza alcolica e 2 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’impegno dell’Arma nelle attività di mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica è stato altresì espresso attraverso 659 servizi di ordine pubblico con il dispiegamento di 780 militari.
L’intensificazione dell’attività info-investigativa e le complesse ed articolate attività
d’indagine (condotte in stretta sinergia operativa con i Reparti Speciali dell’Arma
arealmente competenti, sostenute da perquisizioni ed ispezioni a mezzi e persone)
hanno consentito di perseguire 2.724 reati totali, di scoprirne 873, di trarre in arresto
155 persone e deferirne alla competente Autorità Giudiziaria in stato di libertà 1.153; sequestrando tra l’altro complessivamente 41 kg di cocaina e 89 piante di marijuana.
L’andamento statistico immatricola una palpabile diminuzione dei reati contro il
patrimonio, in particolare i furti sono passati da 1301 a 958, 137 dei quali scoperti
che hanno portato alla denuncia a p.l. di 216 persone ed all’arresto di 47 soggetti. L’Arma dei Carabinieri, al pari delle altre Forze di Polizia sul territorio, ha contrastato anche le altre tipologie di reato, rimaste sostanzialmente analoghe in termini numerici ma con un aumento di persone denunciate.
Per quanto riguarda il consumo e spaccio di sostanze stupefacenti sono stati
perseguiti 54 reati, contro i 49 dell’anno precedente, 52 dei quali con autori noti, che hanno portato alla segnalazione a p.l. di 43 persone ed all’arresto di altri 9 malfattori.
Tra le maggiori attività di Polizia giudiziaria del periodo d’interesse vanno ricordate:
- a maggio, l’arresto di 6 persone e la denuncia a P.L. di altre 3 per traffico illecito
di rifiuti tra Italia e Slovenia; l’operazione, coordinata dalla D.D.A. di Trieste, è
stata svolta dal Reparto Operativo Carabinieri di Gorizia e dalla Compagnia
Carabinieri di Gorizia, congiuntamente al R.O.S. Carabinieri di Udine ed il
G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Trieste e si è conclusa con il sequestro di un
capannone con all’interno 5.000 tonnellate di rifiuti nell’abitato di Mossa (GO);
sempre a maggio, l’arresto di un cittadino sloveno, per traffico internazionale di
sostanze stupefacenti verso l’Italia dal nord Europa via Slovenia; l’operazione,
svoltasi in coordinamento internazionale tra il Reparto Operativo Carabinieri di
Gorizia e le Autorità di Polizia Slovene, si concludeva con il sequestro di 40,5 kg.
di cocaina; - ad aprile, allorquando personale del Comando Stazione Carabinieri di Gorizia
Montesanto traeva in salvo un cittadino goriziano che aveva tentato il suicidio
gettandosi nel fiume Isonzo dal Ponte di Piuma; - due operazioni della Compagnia di Gradisca (concluse a giugno e settembre
2019) contro sodalizi dediti alla consumazione seriale di reati contro il patrimonio,
con l’esecuzione di complessive 12 ordinanze per numerosi furti ai danni di
esercizi pubblici interni ai centri commerciali, rivenditori di motoveicoli e privati.
Per conservare e migliorare la qualità della vita della provincia goriziana sono scese
in campo anche le specialità dell’Arma, in particolare il Nucleo Antisofisticazioni
(N.A.S.), che ha vigilato nei settori alimentare, farmaceutico ed ospedaliero; il Nucleo
Operativo Ecologico (N.O.E.) a difesa dell’ambiente (cicli di smaltimento dei rifiuti
solidi urbani, discariche abusive, controllando l’impatto sull’ecosistema provinciale di
diversi complessi industriali, senza lesinare controlli e verifiche sullo stato di salute
delle acque dei fiumi e della fascia costiera); il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale
(T.P.C.), che ha vigilato sui nostri beni culturali ed il Nucleo Carabinieri Ispettorato
del Lavoro di Gorizia (N.I.L.) che tutela il particolare settore del rispetto della
normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.



