19.06.2020 – 07.30 – Continuano gli studi sul Coronavirus e arriva una nuova traccia: il virus circolava anche a Torino molto prima che all’ospedale per malattie infettive Amedeo di Savoia arrivasse il primo caso.
In realtà già prima del periodo emergenziale erano molti i casi di polmonite interstiziale, con caratteristiche compatibili con la sintomatologia del Covid-19 erano.
La prova si trova in uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con Smat, l’azienda torinese delle acque: lo studio documenta come nelle acque di scarico dell’area metropolitana siano state riscontrate tracce, poi ricondotte al Covid-19, in 14 dei 40 campioni raccolti da dicembre a febbraio in molte città italiane, fra le quali Torino.
La prima data di riferimento è il 18 dicembre: nonostante i dati raccolti nelle acque torinesi siano pochi, sono indice del fatto che il coronavirus abbia cominciato davvero a circolare in città molto prima rispetto ai conclamati primi pazienti riconosciuti.
Uno studio che appare in contraddizione con quanto dichiarato dall’Arpa: “Non ci sono tracce di coronavirus nelle acque e nell’aria di Torino“.
[Fonte La Repubblica]


