18.06.2020 – 18.41 – Alla stregua delle piccole e medie imprese, anche le associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) possono ricorrere al contributo a fondo perduto previsto dal decreto dell’ufficio per lo sport in attuazione dell’art. 217 del Decreto Legge n.34 del 19 maggio 2020. Risorse per circa 50 milioni di euro (ai quali si aggiungono 22 milioni grazie al protocollo d’intesa siglato il 5 giugno 2020 tra l’Ufficio per lo sport, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico e la società Sport e Salute S.p.A) sono state destinate al terzo settore per far fronte ai danni economici subiti a seguito dell’emergenza Covid-19. L’Ufficio per lo sport ricorda che “l’aver avuto accesso ad altre forme di finanziamento a fondo perduto non esclude la possibilità di poter effettuare l’istanza di accesso alla misura di cui al presente documento. Sarà tuttavia obbligatorio fornire le indicazioni richieste al fine di determinare l’importo finale da corrispondere”. Quando e come presentare la domanda, quindi? La domanda può essere presenta attraverso due sezioni, a seconda che l’ente sia o meno titolare di almeno un rapporto di locazione o sub-locazione.
Per la prima sezione: a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2020 con termine alle ore 20:00 del giorno 21 giugno 2020″. L’importo massimo stanziato ammonta ad euro 30.086.409,00. La domanda può essere presentata tramite la piattaforma Internet messa a disposizione dall’Ufficio per lo sport. Alla domanda deve essere allegata la copia del documento d’identità in corso di validità del soggetto richiedente. Il totale del contributo erogabile è pari alla “Sommatoria canoni di locazione (marzo a maggio 2020), meno riduzione canoni di locazione da marzo a maggio 2020 come previsto dall’art. 216, co. 3 del D.L. 34 del 19.05.2020, meno credito di imposta di cui all’art.28 D.L. n.34 del 19.05.2020, meno eventuali contributi FSN, DSA, EPS per emergenza COVID-19 deliberati a favore della ASD/SSD, meno contributi in conto locazioni deliberati da Enti Pubblici a favore della ASD/SSD (compresi quelli per i quali è in corso la domanda)”. I requisiti di accesso alla prima sezione sono:
- essere iscritti al Registro CONI/CIP alla data del 23 febbraio 2020;
- essere titolari di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate;
- svolgere all’interno dell’immobile per il quale si chiede il contributo una delle attività riconosciute dal CONI o dal CIP;
- essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda;
- utilizzare prevalentemente per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche indicate ai punti precedenti gli spazi degli immobili per i quali si fa istanza di accesso al beneficio;
- essere in regola con i pagamenti dei canoni di locazione fino alla data del 31 dicembre 2019.
- al fine di assicurare un contributo congruo ad ogni richiedente, l’Ufficio potrà disporre un tetto massimo erogabile (per un massimo iniziale di 600 euro mensili) che potrà variare in relazione al numero effettivo delle domande ricevute.
Invece, per la seconda sezione, il termine di presentazione sarà “dalle ore 12:00 del 22 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 28 giugno 2020. L’importo massimo erogabile per la presenta misura ammonta ad euro 20.000.000,00”. Alla domanda dovranno essere allegati una copia di un documento d’identità in corso di validità del soggetto richiedente e una Dichiarazione Organismo o Organismi affilianti circa l’attività sportiva, didattica e formativa. Sarà corrisposto un importo pari a 800 euro ad ogni associazione sportiva dilettantistica o società sportiva dilettantistica a seconda dell’ordine cronologico della ricezione della domanda e fino al raggiungimento dello stanziamento disponibile.
Dal contributo saranno invece esclusi gli enti sportivi che operano in locali concessi in comodato gratuito o con rapporti di noleggio (es. utilizzo spazi verso corrispettivo orario), nonché i titolari di locazioni abitative e per scopi diversi da quelli della pratica sportiva (es. magazzini, garage, civile abitazione, ecc.). Per altre informazioni sui requisiti di accesso ad entrambe sezioni, l’Ufficio per lo sport ha predisposto un allegato – Criteri per l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto.
[c.a.]


