Conte autorizza la vendita di due fregate all’Egitto: silenzio su Regeni

09.06.2020 – 15.23 – Il premier Giuseppe Conte telefona al presidente dell’Egitto Abdel Fattah al-Sisi per coordinare il (mancato) cessare il fuoco nella dilaniata Libia; e nel farlo per richiedere verità sul caso Regeni. Così la telefonata era stata descritta da Palazzo Chigi, la scorsa domenica; eppure risultato del colloquio sembra primariamente essere la vendita di materiale bellico; in questo caso di due fregate FREMM, il cui contratto era già nell’aria da tempo. Trattasi della Nave Spartaco Schergat e Nave Emilio Bianchi (varata a gennaio 2019), il cui valore complessivo si aggira intorno a 1,2 miliardi di euro. Il military-industrial complex, come lo definiscono gli americani (con tono però spregiativo), ha festeggiato la decisione che segna un incremento dell’export italiano all’estero: la speranza è che questa sia la prima di una serie di commesse con un paese verso il quale l’Italia ha intrecciato fruttuosi rapporti nell’industria bellica.

Il giornale Analisi Difesa ha riportato l’opinione del settimanale panarabo The Arab Weekly secondo cui è probabile che l’Italia venda all’Egitto altre 4 fregate FREMM, oltre a 20 pattugliatori d’altura di Fincantieri, 24 caccia Eurofighter Typhoon e alcuni velivoli da addestramento M-346 di Leonardo, più un satellite da osservazione, il tutto per un valore di 10,7 miliardi di dollari.
Nell’occasione il generale Leonardo Tricarico ha lamentato come la legge 185 del 1990 che limita l’export di materiali d’arma sia ancora troppo rigida, sottoposta dal governo a una “lettura troppo stringente” .

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore