15.05.2020 – 10.45 – “Se l’Italia vuole ripartire, è dalle famiglie che deve farlo: sono necessarie politiche concrete, che mettano il fattore familiare al centro delle politiche economiche, sociali e fiscali. Mi auguro che il Parlamento, in occasione della conversione in legge dell’ultimo decreto, possa integrare il quoziente familiare all’interno delle importanti politiche di sostegno previste dal Governo: gli importanti aiuti introdotti o confermati con questo decreto legge rischiano di perdere molta della loro efficacia se non tengono adeguatamente in conto il numero dei componenti di un nucleo familiare”, così, Marco Zullo (M5S) eurodeputato e copresidente dell’Intergruppo sulla demografia, la conciliazione famiglia-lavoro e le politiche giovanili, in un comunicato rilasciato in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia.
Lo stesso deve avvenire con le politiche europee. Per questo, negli scorsi giorni, tramite l’intergruppo che co-presiedo, abbiamo sollecitato la Presidente Von der Leyen e la Vicepresidente Šuica, commissaria per la Democrazia e la Demografia a rimettere al centro delle politiche europee le politiche demografiche. In quest’ottica, abbiamo chiesto con forza la pubblicazione dell’annunciato report della Commissione sull’impatto dei cambiamenti demografici sui differenti gruppi sociali e le aree maggiormente affette dalla transizione demografica. In questo contesto, più che mai, è urgente ripartire da una prospettiva demografica per realizzare efficaci politiche post-crisi. Questa prospettiva è, infatti, essenziale per comprendere i vari aspetti della crisi in corso e per offrire supporto adeguato alle diverse categorie colpite dalla crisi, in primo luogo i bambini, gli anziani, coloro che hanno perso il lavoro e i giovani in transizione verso una vita economicamente e socialmente autonoma.
Finché non ci sarà per tutti un tetto sulla testa, il precariato sarà diffuso e le donne dovranno scegliere tra il mettere al mondo un figlio o tenersi un lavoro, finché in sostanza creare una nuova famiglia sarà un lancio senza paracadute, vorrà dire che ancora siamo lontani dal mettere al centro i reali bisogni delle persone”, conclude l’eurodeputato.
c.s


