Appello di Fedriga su sospensione del contributo straordinario, le risposte dalla politica locale

08.05.2020 – 08.00 – Ha fatto discutere l’annuncio del governatore Massimiliano Fedriga alla conferenza stampa svoltasi ieri, nel corso della quale ha dichiarato, in merito alla sospensione del versamento del contributo straordinario al saldo di finanza pubblica per il biennio 2020/2021, di stare “predisponendo un documento” con cui si chiede, “non solo a tutto il Consiglio regionale, ma anche a tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia ed ai parlamentari a livello nazionale ed europeo che rappresentano il territorio, di non firmare il Decreto maggio” se non si troverà “un punto d’incontro con le esigenze, non della Regione ma dei cittadini del Friuli Venezia Giulia”.

Fedriga, auspicando in una collaborazione che sia trasversale a tutte le forze politiche ha rimarcato, “l’appello che faccio in modo costruttivo a tutti i rappresentanti di questa terra è di difendere prima di tutto il territorio. Se non si arriva a un punto d’incontro a pagarne saranno i diritti fondamentali dei cittadini del Friuli Venezia Giulia, cosa che non possiamo accettare” ha aggiunto. “L’esecutivo nazionale deve comprendere che stiamo vivendo un momento di grave emergenza e versando gli importi non saremo in grado di garantire i servizi essenziali previsti dalla Costituzione.”

Pieno sostegno all’appello del governatore è stato espresso dal capogruppo della Lega, Mauro Bordin, il quale invita tutte le forze politiche a “mettere da parte in questo momento di emergenza le dinamiche partitiche e a sostenere l’azione del governatore”. L’esponente leghista ricorda inoltre l’approvazione in Aula di una mozione presentata dal Gruppo consiliare della Lega, firmata anche da Progetto Fvg/Ar e Forza Italia, che “impegna il presidente della Regione a intervenire presso il Governo nazionale per garantire al Friuli Venezia Giulia le risorse necessarie per il rilancio dell’economia messa in ginocchio dall’emergenza da Covid-19″; anche il “M5S e il Patto per l’Autonomia, oltre che Fratelli d’Italia hanno votato favorevolmente” aggiunge.

Concorde anche il Gruppo consiliare regionale di Forza Italia, che risponde all’appello ribadendo “dobbiamo difendere a tutti i costi la nostra capacità di garantire i servizi essenziali ai cittadini del Friuli Venezia Giulia. Pieno appoggio all’appello del presidente Fedriga di sospendere il contributo straordinario della Regione al risanamento della finanza pubblica: sarebbe incredibile se il Governo non lo concedesse, rischiando di mettere in difficoltà un’intera comunità regionale e dovendo assumersene tutta la responsabilità.”

Più critico invece, non tanto sul contenuto quanto sulla forma, il Capogruppo del Partito Democratico Sergio Bolzonello: “prendiamo atto del percorso annunciato oggi dal presidente Fedriga sull’azzeramento dei contributi regionali per il risanamento della finanza pubblica, ma il documento non può avere la forma dell’ultimatum; per arrivare a un risultato positivo è necessario avviare un percorso condiviso.”
“Atti unilaterali che ci mettono di fronte a scelte già compiute non vanno in questo senso” aggiunge l’esponente dem, “se l’appello è quello di essere prima di tutto rappresentanti della nostra terra e parte di essa, la strada non può essere altro che quella della condivisione.” Bolzonello ha ribadito infine, come “il lavoro nell’interesse del territorio sia un obiettivo certamente comune a tutti e al quale il gruppo del PD non si è mai sottratto.

Più scettico invece il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, che dichiara “è ora di fare chiarezza: l’obiettivo di Fedriga è ottenere risorse per la nostra Regione o quello di darsi visibilità e di gridare più forte degli altri? Il Partito democratico è a favore di una ridiscussione dei patti con lo Stato” aggiunge “come è a favore di risorse regionali ai nostri Comuni, ma i risultati si ottengono con rapporti istituzionali corretti e mettendo in campo serietà e autorevolezza”.

Sul fare “gioco di squadra” infine, concordi anche i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle: “la richiesta di rivedere il Patto finanziario che lo stesso presidente Fedriga ha firmato con l’ex ministro Tria può esser condivisibile ma” sottolineano in una nota “più che una richiesta unilaterale o una sfida a braccio di ferro, su questa vicenda va giocata una partita di squadra dove Governo e Regione, e soprattutto le varie forze politiche, vestono tutte la stessa casacca e hanno un unico sponsor, quello dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e del nostro Paese”.

 

 

 

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