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giovedì, 26 Maggio 2022

Sara Gama: ”Pari tutele e protocollo sanitario ad hoc per il calcio femminile”

23.5.2020 – 11.00 – Dopo la riunione del Consiglio Federale che ha decretato la chiusura in anticipo del calcio dilettantistico italiano, lasciando invece aperta la porta alla Serie A Femminile (categoria sulla carta dilettantistica ma considerata professionistica), ecco le parole del presidente della divisione calcio femminile Ludovica Mantovani. ”La scelta di credere ancora nella conclusione del nostro campionato è una sfida che le atlete accoglieranno con entusiasmo vista la loro grinta e dedizione. Questa pausa di riflessione, che pone la nostra Serie A in una situazione unica all’interno della Federazione, deve essere vista come un’opportunità, fermo restando che i protocolli di sicurezza e i contributi federali, di cui si discuterà approfonditamente nei prossimi giorni, saranno decisivi per capire se i Club potranno riprendere la stagione sportiva”. Di tutt’altra idea sembra, invece, Carolina Morace, ex calciatrice ed allenatrice italiana, la quale ha parlato di ‘’Calcio femminile professionistico solo quando fa comodo’’ (Clicca qui per leggere l’articolo).

Il commento della calciatrice triestina Sara Gama:

Sulla questione calcio femminile professionistico o dilettantistico si è espressa anche la capitana della Juventus Women e della Nazionale Italiana di Calcio Sara Gama, la quale, grazie alla sua carica di consigliere federale ha voluto alzare la voce per lanciare una sorta di grido d’allarme. ‘’Serve un protocollo (anti Covid-19) studiato ad hoc per la Serie A femminile’’. Quello attuale, infatti, progettato in primis per il calcio maschile, non può essere sfruttato anche in quello femminile in quanto i costi per la sua messa in pratica sono insostenibili per i club in rosa i quali, se dovessero applicarlo, rischierebbero il fallimento (Ne abbiamo parlato qui).

Ci aspettiamo pari tutele sanitarie dei nostri colleghi uomini, – ha dichiarato la calciatrice triestina – e che venga redatto un protocollo ad hoc perché quello dei dilettanti per noi non va bene per riprendere. Attendiamo poi anche le risorse per tornare ad allenarci e vivere da professioniste quali ormai siamo”. ‘’Le calciatrici oggi sono consapevoli di essere professioniste a tutti gli effetti e quindi si aspettano un riconoscimento ufficiale del loro status”. “Nei momenti di crisi come questo, possono nascere anche grandi possibilità, è giunto il momento di riformare!”ha concluso Gama.

Al momento, nel panorama dilettantistico, la Serie A femminile è infatti l’unica competizione che non è stata dichiarata chiusa e che resta quindi in sospeso con 6 giornate ancora da giocare.

 

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