12.6 C
Trieste
sabato, 26 Novembre 2022

Ronchi dei Legionari, il 19 giugno tornano i voli da e per Napoli. Incertezze sul futuro prossimo

29.5.2020 – 08:30 – Il primo volo post lockdown a far riaprire i battenti all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari, si alzerà in cielo il 19 Giugno, in direzione Napoli; successivamente il velivolo della compagnia spagnola ”Volotea”, farà un ulteriore scalo all’Aeroporto di Catania, inaugurando una nuova stagione anche per quest’ultimo. Successivamente, nel mese di Luglio, al ”Trieste Airport” ritorneranno anche i velivoli della nostrana Alitalia da e per la capitale. Totalmente cancellato, invece, il volo Ronchi-Milano, per la cui tratta si sta cercando un altra compagnia. Allo stato attuale delle cose, la propensione degli italiani a spostarsi e riprendere gli aerei è decisamente ridotta, per tanto, è assai difficile trovare compagnie che vogliano impegnarsi a volare, in questo periodo di emergenza sanitaria globale, con un gran numero di posti a sedere vuoti all’interno dei propri apparecchi (Clicca qui per leggere il parere di Ryanair).

L’assemblea dei soci e i dubbi sul futuro:

L’assemblea dei soci ha constatato i dati positivi raggiunti nel 2019, constatando un utile di 2 milioni e 300,000 euro e un lieve ma significativo aumento del traffico derivante dall’investimento di oltre 40 milioni adibito alla riqualificazione e congiunzione dell’aeroporto con la limitrofa rete ferroviaria.

Per quanto concerne il futuro, invece, non mancano gli interrogativi. Molti di questi potrebbero ottenere risposte già nei primi di Giugno, quando il Ministero dei Trasporti potrebbe disporre la riapertura degli scali chiusi, fattore che, per il Trieste Airport, potrebbe comportare alcune perdite non solo economiche.

La situazione attuale:

La situazione attuale vede l’aeroporto di Ronchi dei Legionari chiuso, con il personale in cassa integrazione e spese giornaliere che si aggirano attorno alle 5.000 euro (150.000 al mese). Nel caso non dovesse ripresentare l’occasione di accogliere sulle proprie piste gli importanti voli commerciali, i costi potrebbero lievitare fino a 15.000 euro al giorno. Dubbi e interrogativi aleggiano anche sul piano quadriennale di investimenti sul quale erano stati predisposti 30 milioni di euro per adeguare lo scalo ad un maggior numero di velivoli e passeggeri, legato al turismo croceristico provveniente da Trieste e Venezia. Un piano che con molta probabilità dovrà essere rivisto e aggiornato a ribasso.

LEGGI ANCHE: ”Ryanair: 3000 licenziamenti e scali ridotti all’osso”.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore