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martedì, 4 Ottobre 2022

Porto di Trieste, riparte il progetto dell’export vini italiani in Cina

06.05.2020 – 10.08 – Quando il Coronavirus, ritenuto all’epoca ancora un “morbo asiatico”, aveva colpito la Cina a gennaio 2020, era stato sospeso il primo accordo commerciale frutto della (Nuova) Via della Seta, volto all’esportazione di vino italiano nei mercati asiatici. Un “fiasco” che aveva nuovamente infiammato l’opposizione politica. Tuttavia, dopo mesi che il contagio sembra essere sotto controllo da Pechino, le trattative sono riprese. L’export dei vini del Nord Est si farà, sebbene rimangano invece sospesi i progetti di sviluppo ferroviario nel porto con investimenti cinesi e la realizzazione del piano industriale di una piattaforma logistica a Kosice (Slovacchia).
Lo ha rivelato Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità portuale di Trieste, rispondendo a una domanda nel corso di un incontro in videoconferenza sul porto di Trieste organizzata dalla associazione Luoghi comuni.

Il porto di Trieste aveva infatti sottoscritto tre Memorandum of understanding con la China Communication Construction Company (CCCC) lo scorso anno a Roma.
“Quel che si è seminato, pur in situazione molto complessa va avanti e i rapporti non sono cessati”, ha rassicurato Sommariva. A questo proposito lo scalo giuliano non ha dimenticato come a marzo 2020, quando le mascherine mancavano persino per gli ospedali, i lavoratori portuali avessero ricevuto un’ingente donazione dalla Cina di Dispositivi di protezione individuale, tale da consentire la piena operatività.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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