Partono i test sierologici in FVG: 1502 persone individuate a Trieste

26.05.2020 – 12.55 – Sono iniziati da lunedì i test sierologici volti ad accertare, anche in Friuli Venezia Giulia, la presenza o meno di anticorpi anti-Covid19 nel sangue di cittadini che potrebbero aver preso il Coronavirus in una forma leggera o asintomatica.
L’indagine mira a “testare” 8mila persone così ripartite: in provincia di Udine test per 3.452 cittadini, a Pordenone 2.035, 1.502 a Trieste e 912 a Gorizia.
Il meccanismo prevede che sia l’Istat a fornire la lista dei soggetti a cui fare il test, scelti casualmente in modo da fornire uno spaccato trasversale della società: uomini e donne, ragazzi e ragazzine, bambini e bambine.
Immediatamente sono sorti i problemi: c’è stata una “tempesta” telefonica di chiamate di cittadini che desideravano avere il test sierologico, nonostante questi non fornisca attualmente alcuna patente di immunità.
I soggetti che invece dovevano essere contattati spesso non hanno risposto, perché le centrali operative hanno usato un voip nazionale con prefisso 06, utilizzato per le chiamate commerciali. Di conseguenza i cittadini hanno pensato che si trattasse dell’ennesima truffa telefonica, quando invece erano i sanitari a chiamare.

L’attività di contatto, superati questi primi ostacoli, continuerà per 12 giorni consecutivi: chi accetta dovrà compilare un questionario via telefono e fissare successivamente l’appuntamento per il prelievo del sangue. Mentre le centrali operative per le chiamate sono cinque – Trieste, Udine, Palmanova, Udine e Maniago – i centri per il prelievo sono 21 e inizieranno l’attività il prossimo mercoledì. I prelievi saranno poi inviati all’ospedale di Monfalcone che eseguirà le analisi.

Nel caso di persone anziane e/o impossibilitate ad andare al centro, si effettueranno visite domiciliari; ma solo previo appuntamento con il call center e rigorosamente a titolo gratuito. Non si vuole infatti dare spazio alle “solite” truffe che imperversavano tra febbraio e marzo con finti operatori che chiedevano contante per inesistenti tamponi.
È stato stimato come, degli 8mila test sierologici, circa 800 verranno effettuati a domicilio.

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