Il Porto di Trieste accusa i colpi del Covid-19: traffico giù del -5%

11.05.2020 – 15.54 – Il Porto di Trieste accusa i primi colpi pandemici conseguenti alla diffusione del Coronavirus: il primo trimestre 2020 registra infatti un calo del -5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma risale invece un settore precedentemente in difficoltà, ovvero il traffico via nave traghetto (RO-RO): +4% con 60.150 unità transitate.
I dati rimangono stabili per il settore delle rinfuse liquide con 10.180.000 tonnellate movimentate (-1%). Variazione negativa per il settore delle merci varie (-4%) con 4.009.000 tonnellate movimentate e per il settore container (-5%), con 180.000 TEU movimentati.
Il Porto non soffre però tanto per le conseguenze legate al Coronavirus, quanto per la chiusura della Ferriera: c’è stato infatti un massiccio decremento nella categoria delle rinfuse solide (-82%). Si tratta proprio di quei materiali, dal metallo, ai minerali, al carbone, normalmente approvvigionati all’impianto siderurgico di Servola.

“Nel quadro generale dell’emergenza in corso, che non ha risparmiato nessun porto nella contrazione dei volumi, si può parlare tutto sommato di un calo fisiologico a cui eravamo preparati e avevamo previsto“, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino.
“I dati vanno letti nell’ambito della pandemia, e nonostante vi sia una perdita in tutte le categorie merceologiche, riscontriamo la crescita nel settore RO-RO e l’attivazione di nuovi servizi intermodali, cifra di un porto resiliente che non ha mai smesso di lavorare e sta reggendo il contraccolpo”.

Per quanto riguarda la movimentazione ferroviaria, nei primi 3 mesi dell’anno in corso, il traffico nello scalo giuliano ha raggiunto i 2.200 treni (-17%). Se il risultato negativo è da attribuire principalmente al calo della movimentazione dei treni alla Siderurgica Triestina, va segnalata una buone performance e vitalità del settore in molti terminal: Molo V (+1%), Molo VI (+6%), Depositi Costieri, (+66%).
Inoltre la crescita dell’intermodalità con un nuovo servizio attivato nelle scorse settimane verso l’Austria e la riapertura della Transalpina per i treni cargo, rimarcano il ruolo chiave che la ferrovia riveste per il porto di Trieste, specialmente durante l’emergenza Covid.

“Nei prossimi mesi l’uso del trasporto su rotaia è destinato ad aumentare, ma sarà al di sotto dei valori dell’anno precedente” questa la previsione di D’Agostino.
“L’andamento del primo trimestre è un primo indizio su come il coronavirus influenzerà la nostra economia e i traffici nei mesi a venire. Guidati dai nostri valori, dai vantaggi competitivi e dalla forza del sistema logistico della nostra Regione, sono fiducioso che usciremo da questa situazione, ma ci aspetta un periodo difficile.

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