11.12.2021 – 08.39 – Un intervento atteso da tempo quello all’ex Cimitero Militare di via della Pace: a gran voce la cittadinanza, da mesi, chiedeva la costruzione dei servizi igienici. Lo ammette lo stesso assessore ai Servizi Generali e Cimiteriali Michele Lobianco: “Lunedì 13 dicembre partono i lavori – assicura – Ho ritenuto importante avvisare i cittadini per evitare loro disagi, visto che tali lavori rivestono un’indubbia complessità dovuta al luogo sacro”. Il cantiere durerà 150 giorni, ma il camposanto rimarrà chiuso solamente dal 13 al 18 dicembre. L’investimento è pari a 68.000 euro. Redatto dalla struttura “Processi Trasversali Operation e Sistemi Informativi – Ingegneria – Costruzioni” di AcegasApsAmga S.p.A., in qualità di gestore dei servizi cimiteriali e funerari, il progetto delle opere architettoniche è da attribuirsi a dott. ing. Lorenzo Bradas, anche direttore dei lavori; progettista delle opere strutturali il dott. ing. Fabio Marassi. L’impresa che eseguire materialmente i lavori è la Buridano di San Dorligo della Valle.
L’intervento prevede sia la realizzazione ex-novo di un fabbricato con funzioni di servizi igienici, che verrà posto di fronte all’attuale edificio di sorveglianza del cimitero, e del relativo muro di contenimento posto a sostegno delle terre retrostanti l’area di intervento. L’assetto attuale della zona di ingresso al cimitero è costituito da tre elementi fondamentali: il viale principale che conduce ai diversi campi; l’edificio di sorveglianza posto in prossimità del cancello di ingresso; la piazzola prospiciente la guardiania, e parte della zona verde, che sarà la zona oggetto di intervento.
“L’area interessata dall’intervento è stata scelta in ragione di molteplici considerazioni effettuate in merito – si legge in una nota diramata dall’amministrazione comunale – Come prima cosa è stata identificata l’area sulla quale insiste, secondo il Piano Regolatore Cimiteriale vigente, la zona prescelta per l’ubicazione dei servizi igienici. Lo strumento urbanistico prevede che gli stessi vengano realizzati dirimpetto all’edificio di sorveglianza esistente posto all’entrata del Cimitero alla destra del viale principale. In ragione di questa prima considerazione si è deciso di verificare attraverso indagini visive e rilievi in situ se questo fosse allo stato attuale ancora il luogo più appropriato per la loro realizzazione”.
L’edificio, a pianta rettangolare e composto da un lato maggiore di quasi quattro metri e da uno minore di circa tre metri e mezzo, sul quale si trova l’ingresso, risulta inoltre rientrante rispetto al muro del viale principale di ventiquattro centimetri ed è distante dal muro di contenimento per una distanza pari a mezzo metro. “La scelta di posizionare l’entrata sul lato principale – chiarisce il Comune – differentemente da quanto previsto dal Progetto di fattibilità tecnica ed economica, è stata dettata dall’esigenza di ridurre l’area di intervento al fine di consentire il salvataggio di uno dei due alberi posti in prossimità dei nuovi servizi igienici”.
Le lavorazioni necessarie alla realizzazione dei servizi igienici possono essere ricondotte a due diverse tipologie di intervento, ossia la realizzazione del muro di contenimento delle terre e l’edificio dei nuovi servizi igienici:
Realizzazione del muro di contenimento.
– Smontaggio della pavimentazione in pietra realizzata in cubetti porfido, con disegno a coda di pavone compreso il successivo ripristino a fine lavori;
– Scavi del terreno presente per lo sbancamento del terreno a monte ed a sezione ristretta per la posa degli impianti;
– Getto del magrone in calcestruzzo non armato per la realizzazione del piano di posa delle fondazioni, per uno spessore di 10 cm;
– Getto in calcestruzzo per la realizzazione del muro di contenimento in calcestruzzo armato;
– Posa del ghiaione posto tra muro di contenimento e la terra a monte dell’area di progetto;
– Posa del tubo corrugato per lo smaltimento delle acque di drenaggio.
Realizzazione dei servizi igienici.
– Scavo della fondazione continua dei servizi igienici in sezione obbligata;
– Getto del magrone in calcestruzzo non armato per la realizzazione del piano di posa delle fondazioni dello spessore di 10 cm;
– Getto della fondazione continua in calcestruzzo armato per uno spessore di 30 cm;
– Getto in calcestruzzo per la realizzazione dei setti armati in elevazione dello spessore pari a 20 cm;
– Realizzazione del solaio in latero-cemento realizzato con travetti precompressi per uno spessore pari a 16 cm;
– Realizzazione della soletta in calcestruzzo armato di copertura del fabbricato dello spessore di 15 cm.
Il muro di contenimento in calcestruzzo armato verrà realizzato in maniera tale che la larghezza della sua fondazione venga utilizzata anche come fondazione dei servizi igienici stessi. Le scelte architettoniche previste si prefissano di integrare e armonizzare la nuova costruzione attraverso l’utilizzo di materiali e di cromie che richiamino quelle presenti, nonché di rispettare le prescrizioni previste dall’autorizzazione emessa dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. I nuovi servizi igienici, dal punto di vista dei prospetti, sono stati concepiti attraverso due facciate regolari che vanno a definire un corpo di fabbrica a parallelepipedo rivestito centralmente attraverso un’intonacatura a righe, tinta TS 32 “Pietra d’Istria 2”, superiormente e inferiormente, attraverso lastre in marmo di Aurisina. Tale suddivisione è stata pensata allo scopo di realizzare tre diverse fasce richiamanti quelle presenti sul fabbricato della sorveglianza.
Dal punto di vista dei fori architettonici il prospetto d’ingresso sarà composto dalla porta d’ingresso vetrata posta centralmente e sporgente dalla superficie al finito, questo al fine di richiamare la stessa finitura presente all’ingresso del fabbricato prospiciente. Il prospetto laterale sarà invece composto da due finestre parallele e aventi le stesse dimensioni di altezza e larghezza, che andranno a servire il servizio igienico degli uomini e l’antibagno, mentre il lato posteriore avrà un’unica finestra a servizio del bagno delle donne e persone affette da disabilità. I serramenti esterni verranno realizzati utilizzando la finitura, il disegno nonché la cromia dei serramenti della guardiania esistente. La superficie di copertura piana, che sarà impermeabilizzata tramite doppia guaina bituminosa, verrà realizzata al finito con dei quadrotti prefabbricati in calcestruzzo con superficie a vista in lavato.
b.b


