“C’era una volta Schengen”: al confine la protesta contro i controlli

20 giugno 2026 – ore 15:30 – Una protesta simbolica “contro la militarizzazione delle frontiere da parte del governo Meloni e per il ripristino di Schengen è stata promossa oggi dal Circolo di Sinistra Italiana della Benečija e del Cividalese al valico di Stupizza/Robič. Con bandiere e cartelli, un gruppo di manifestanti si è riunito in presidio per chiedere “confini liberi” tra Italia e Slovenia. Tra le adesioni: Avs Fvg, Anpi Valli del Natisone, Arci Ci Va, Pd Fvg, Cgil Fvg, M5s Fvg, Patto per l’Autonomia, Skgz, Ics, Open Fvg e Rete Dasi. “I controlli ai valichi principali di frontiera, a partire da quello di Stupizza, sono pura propaganda politica – si legge nel manifesto dell’iniziativa ‘C’era una volta Schengen‘ – e rappresentano in pieno il modus operandi della destra ideologica. Meloni, Piantedosi, Fedriga e Roberti sfruttano la presenza delle forze dell’ordine al confine per solleticare una percezione di sicurezza ormai non compresa nemmeno dal loro elettorato”.

Inoltre, “per mantenere attiva la macchina burocratica dei controlli si spendono decine di migliaia di euro al giorno di soldi dei contribuenti: più di 20 milioni dal 2023. Risorse importanti che potrebbero servire davvero al territorio”. “La libera circolazione delle persone e dei lavoratori – osservano i promotori – è uno dei pilastri fondamentali dell’Ue. A 22 anni dall’ingresso della Slovenia nell’Ue, lo spazio Schengen rappresenta una conquista storica per chi vive il confine. E noi vogliamo difenderla”.

Articolo di Francesco Viviani

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