21.05.2020 – 18.24 – Le pale degli operai hanno oggi svelato, durante i lavori per la costruzione dell’ascensore per il castello di Gorizia, le ossa di sette scheletri dalle origini ignote.
Le ossa non presentano resti di abiti e sembrano appartenere tutte a persone adulte; inoltre è stata ritrovata una pipa di ceramica, di fattura austriaca. In attesa che intervengano gli specialisti, è possibile ipotizzare che risalgano alla Prima o alla Seconda Guerra Mondiale, o forse, a giudicare dalla presenza della pipa, all’Ottocento. Non è la prima volta che un fatto del genere avviene a Gorizia; qualche tempo fa un cantiere vicino al Duomo aveva riesumato i resti di ossa risalenti all’età del bronzo.
Sono stati gli operai della ditta Consorzio Compat s.c.a. di Roma ad effettuare lo scavo; oltre al sindaco Rodolfo Ziberna e all’assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan, sono stati informati la Procura della Repubblica, la Questura e le forze dell’ordine per le indagini del caso. I lavori del cantiere, al momento, sono stati bloccati in attesa dei risultati.
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha effettuato un sopralluogo: “Sto seguendo direttamente questa vicenda – sottolinea – perché, anche se si tratta di scheletri non recenti, stiamo sempre parlando di persone decedute, di cui non si conoscono il nome e la storia, ma verso le quali bisogna avere il massimo rispetto. È peraltro sempre più evidente che, come diciamo spesso, la nostra è una città da sempre al centro di piccoli e grandi eventi storici che hanno lasciato le loro stracce, a volte evidenti a volte nascoste”.
“Gorizia è davvero la città della storia – ha chiosato Ziberna – dove segreti e misteri continuano a rincorrersi. Spero che riusciremo a chiarire questa vicenda e, se non proprio a dare nome e cognome a queste persone, almeno a chiarire gli aspetti della loro morte“.


