09.05.2020 – 12.39 – Documentazione assente e/o mancante; gioielli e oro senza etichettatura o modo di riconoscerne il possessore; e infine, nascosto in una controsoffittatura, un “tesoretto” di monili di oro ricevuti da un pregiudicato già colpevole di reati contro il patrimonio, consegnati durante la “chiusura” di marzo.
La scoperta, a cura dell’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza, è avvenuta a Pordenone in Viale Martelli: il locale, chiuso per ordine del Questore, era un “Compro Oro“. Sono attualmente indagate in stato di libertà la titolare dell’impresa individuale e una sua collaboratrice per ricettazione in concorso.
Inizialmente erano stati effettuati i controlli di routine previsti nei confronti dei locali riaperti nella Fase 2: gli agenti avevano immediatamente osservato come la documentazione fosse lacunosa, in alcuni casi mancante. La cassaforte infatti conteneva 8 sacchetti in nylon con catenine, collane, braccialetti, spille e ciondoli. La titolare li aveva definiti “bigiotteria“, ma non c’era documentazione che ne attestasse il possesso; una successiva analisi aveva inoltre svelato come fossero di oro e argento.
In una successiva perquisizione della Squadra Mobile, in una controsoffittatura erano stati rinvenuti altri monili di oro, ricevuti durante la seconda metà di marzo da un uomo pordenonese pregiudicato per reati contro il patrimonio.


