FVG, Fedriga: “Se riapre il confine, devono riaprire anche i negozi”

08.05.2020 – 13.55 – La questione della riapertura dei confini, che sia nella forma di un corridoio turistico o di agevolazioni per i lavoratori transfrontalieri o ancora attraverso un aumento dei varchi di accesso, continua a impegnare il discorso pubblico. Dopo la sostanziale proroga dei controlli dell’Austria e il diniego della Slovenia, la questione “confinaria” è stata nuovamente discussa dal governatore Massimiliano Fedriga attraverso due diversi interventi, rispettivamente presso Radio24 e a livello locale presso Telequattro.
Fedriga ha sottolineato nel primo caso i suoi legami diplomatici, osservando però come questi “corridoi” esclusivi tra una o più nazioni dell’UE vengano firmati in dispregio della libertà di movimento cardine dell’Unione Europea.
“Ho parlato sia con il governatore della Carinzia, – ha dichiarato Fedriga – quale membro di Euregio, sia con il presidente della Slovenia, facendo presente che siamo molto interessati a entrare in accordi di questo tipo. Detto questo mi sembra molto particolare che siano le singole nazioni a decidere dove i cittadini dell’Unione Europea possano andare in vacanza. Anche nel settore turistico si verifica un annullamento dei principi fondamentali dell’Unione Europea. Raccomanderei dunque cautela prima di parlare di accordi di questo tipo, tra singoli stati all’interno dell’Unione”.

Durante l’intervista ci si è anche soffermati sui viaggi tra le diverse regioni; il governatore ha sottolineato come si debba valutare a seconda dei casi: “Dipende da dove vieni e dove vai. Nella conferenza Stato-Regione abbiamo sottolineato che il governo faccia una riflessione su questo”. Soggiungendo che “Io ipotizzo che per giugno si potrà fare.“.

La riapertura dei confini con la Slovenia è poi riemersa durante l’intervista di Telequattro, quando il governatore ha chiarito come si tratti di una decisione che spetti ai “due stati sovrani” cioè a Italia e Slovenia e certo non alle singole Regioni. Senza dubbio però se ne potrà discutere dopo l’11 o il 18 maggio. Fedriga ha poi sottolineato che dovrà esserci, anche in questo caso, reciprocità da ambo le parti, onde evitare un’ingiusta concorrenza.
“Non ho novità, – ha spiegato Fedriga – ma penso che si debba riaprire in maniera simmetrica: si deve riaprire, sì, ma riaprire anche contemporaneamente gli esercizi commerciali. Non possiamo tenere chiusi i nostri negozi e aprire il confine; oltre il danno, la beffa. Dobbiamo dare la libertà anche all’offerta, altrimenti è ovvio che ci si reca oltre confine. Diversamente non avremmo solo mobilità, ma anche danno economico”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore