Friuli Venezia Giulia, boom delle vendite Online con la pandemia

23.05.2020 – 10.41 – Com’era prevedibile, vista la chiusura di buona parte degli esercizi commerciali a marzo e aprile, nel primo quadrimestre di quest’anno c’è stata una forte crescita delle vendite online nel Friuli Venezia Giulia. Infatti, stando a PosteItaliane, c’è stato un aumento del 14 per cento delle consegne di pacchi legati a ordini fatti attraverso e-commerce nella provincia di Udine, e del 10 per cento nelle restanti province. Va sottolineato il fatto che poco meno del 62 per cento degli internauti della nostra regione hanno effettuato acquisti online nei primi quattro mesi dell’anno, classificandosi quarti a livello nazionale, sotto solo alla Sardegna (63,8 per cento), il Trentino Alto Adige (62,8 per cento) e alla Lombardia (62,7 per cento).

Altresì, e questo è il vero boom, il Covid-19 ha avuto un fortissimo impatto non solo sul volume delle vendite online ma anche sulla loro tipologia. I settori maggiormente trainanti durante questi ultimi mesi, a livello nazionale, sono stati quello alimentare con una crescita del 300 per cento, quello dell’intrattenimento salito del 112 per cento, della tecnologia con un aumento del 64 per cento e infine gli accessori per la casa che hanno segnato un solido più 29 per cento.
Le chiusure dovute al lockdown hanno anche fatto nascere, a livello regionale, sia siti che
raccolgono i negozi che svolgono consegne a domicilio, come le triestine Triesteexpress e
Shopping a Trieste, sia veri e propri portali di vendita online come i pordenonesi Zoona e
Rivemo. Piattaforme, che si uniscono alla ormai pluridecennale storia degli acquisti online, iniziata su internet nell’ormai lontano 1995 con la nascita di Amazon ed E-bay che sebbene fossero partiti, rispettivamente, come una libreria online e un negozio di antiquariato virtuale, sono diventati col tempo dei veri e propri colossi. In generale, agli italiani acquistare online piace; oltre la metà degli utenti di Internet
attivi in Italia, con un’età maggiore di 14 anni, infatti, ha effettuato acquisti sul web: un dato pari al 57,2 per cento del totale, che si traduce in 20 milioni e 403 mila consumatori online. I più propensi agli acquisti online sono gli uomini (60,8 per cento), i giovani tra i 20 e i 34 anni (71,3 per cento) e i residenti nel nord del paese (60,6 per cento). Il 76 per cento dei consumatori acquista tramite il proprio smartphone, il 98 per cento ha acquistato almeno una volta sui marketplace e oltre 31,6 milioni di persone nel 2019 hanno acquistato online da siti esteri, in particolare da Cina, Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Inoltre, risulta che, tra coloro che hanno effettuato acquistati sul web negli ultimi 3 mesi, il 48,3 per cento ha effettuato uno o due ordini, il 28,8 per cento tra i tre e i cinque, il 10 per cento tra sei e i dieci ordini, mentre il 6,1 per cento dichiara di aver effettuato più di dieci ordini.

In conclusione, la pandemia ha portato ad un forte aumento sia delle vendite online e sia degli esercenti disponibili a consegnare o inviare a casa dei propri clienti i prodotti acquistati, il che non è sorprendente viste non solo, le forti pressioni esercitate dalla situazione, ma anche che il settore dell’e-commerce era in crescita da anni nel nostro paese. Ed è presumibile che questa maggiore diffusione sia degli acquisti su internet che delle consegne a domicilio sia destinata a restare sul lungo periodo in quanto rappresenta una notevole comodità per il consumatore medio.

[a.z.]