Conoscere la Commissione Europea: Olivér Várhelyi, ultimo appuntamento

11.05.2020 – 11.20 – Siamo giunti al termine della nostra avventura conoscitiva atta a delineare le figure politiche che formano la Commissione Europea, guidata dalla ormai nota Ursula Von Der Leyen.
Questo ultimo articolo presenta, chiudendo la rubrica, Olivér Várhelyi, diplomatico e politico ungherese che, in Europa, ricopre l’incarico di commissario europeo per l’allargamento e la politica di vicinato.
Partiamo dunque, come di consueto, dalla sua formazione scolastica: Várhelyi consegue un Master in Studi giuridici europei presso l’Università di Aalborg, in Danimarca e una laurea in giurisprudenza presso l’Università di Seghedino, superando in seguito anche l’Esame di Stato per diventare avvocato.

La sua carriera politica prende le mosse in Ungheria, presso il Ministero dell’industria e del commercio, trasferendosi successivamente al Ministero degli Affari Esteri.
Dal 1998 al 2001 è stato a capo del gabinetto del capo dell’unità legale del ministero. In seguito Várhelyi si trasferisce a Bruxelles nella missione ungherese presso l’UE, come consulente legale e poi capo del servizio legale fino al 2006.
Dal 2008 al 2011 diventa capo dell’unità della Commissione europea, responsabile dei diritti di proprietà industriale presso la direzione generale Mercato interno e servizi.

A seguito dell’esperienza europea, il politico ungherese torna a casa divenendo poi nel 2015 capo della Rappresentanza permanente a Bruxelles, con il grado di ambasciatore straordinario e plenipotenziario.
In queste vesti il politico non è stati visto di buon occhio dalla maggioranza, venendo etichettato come uomo con “uno stile di leadership ruvido che ha incluso urla, urla e imprecazioni nei confronti dello staff”.
Nel 2019 Várhelyi viene nominato dal Primo Ministro ungherese Viktor Orbán alla carica di Commissario europeo dall’Ungheria presso la Commissione von der Leyen, dopo che il Parlamento europeo aveva respinto il suo primo nominato, László Trócsányi.