29.05.2020 – 13.55 – Nell’ambito della sempre più prossima riapertura dei centri estivi, una grande incognita era rappresentata dalla riapertura dei servizi per l’infanzia dedicati ai bambini tra gli 0 e i 3 anni; una criticità oggettiva, in particolare per i genitori con figli piccoli, rientrati al lavoro con l’apertura di gran parte delle attività produttive e commerciali. Proprio per dare una risposta a queste famiglie, la Giunta regionale ha approvato questa mattina la delibera, su proposta dell’assessore alla Famiglia Alessia Rosolen e del vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, relativa alle linee guida per la riapertura di attività educative, ludiche e ricreative per minori, che prevedono alcune novità.
Nello specifico viene prevista l’apertura dei centri estivi anche ai bambini nella fascia da 0 a 3 anni e viene eliminata l’obbligatorietà del tampone; viene definito un rapporto numerico tra bambini ed educatori, che sarà per la fascia 0-5 di un educatore ogni 5 bambini, per la fascia 6-11 di uno ogni 7 bambini, e per la fascia 12-17 di uno ogni 10. Tra le altre misure, anche quelle relativa alla sicurezza inserite in un patto di corresponsabilità tra genitori, gestori ed enti pubblici, a cui si aggiunge l’accoglimento dell’ipotesi con la quale anche i volontari possano prestare servizio, a patto che abbiano almeno 16 anni. Inoltre, il bambino dovrà essere accompagnato da un solo genitore ed è preferibile il trasporto da parte di famigliari; vengono infine stabiliti principi generali di igiene e pulizia, sanificazioni frequenti e disinfezione meticolosa di tutti gli oggetti, a iniziare dai giocattoli; mentre i pasti saranno somministrarti in monoporzioni e verranno utilizzate stoviglie monouso.
Una scelta che mira da un lato a dare un sostegno concreto alle famiglie che, come spiega Riccardi “devono poter contare su questi servizi anche in considerazione della necessità di continuare ad adottare comportamenti che riducono il rischio di un contagio per le persone anziane, come i nonni ai quali – in assenza di alternative – vengono spesso affidati i bambini” e, dall’altro, a ristabilire la possibilità di socializzazione per bambini e ragazzi, “elemento che era venuto meno nel periodo di lockdown”.
Per l’assessore Rosolen l’importanza della delibera odierna è incentrata innanzitutto sul fatto che il provvedimento estende il servizio dei centri estivi anche ai bambini di fascia 0-3 anni, con l’attivazione di un progetto innovativo e sperimentale che non può prescindere da un’assunzione di responsabilità sinergica tra famiglie, enti gestori, Comuni e Regione. “Per tutti, il servizio potrà partire già dal 3 giugno previa approvazione del progetto da parte del Comune nel cui territorio si svolge l’attività. Per facilitare le procedure verranno messe a disposizione sul sito internet della Regione un modello di progetto e di patto di corresponsabilità utili a ridefinire l’attività estiva nel rispetto delle misure di sicurezza previste”.
“Il Friuli Venezia Giulia” continua “sceglie di essere tra gli avanguardisti nei servizi per i bambini e chiede, contestualmente, collaborazione e corresponsabilità a tutti i soggetti. Aprire in anticipo estendendo il ventaglio dell’offerta anche ai bambini della prima infanzia è una scelta che implica responsabilità. Vogliamo che i bambini possano ritrovare la loro libertà, naturalmente nel rispetto delle disposizioni sanitarie e del lavoro degli operatori”.


