Case di riposo, Barrasso a Fedriga: “Speriamo nello sblocco degli accoglimenti e ritorno alla normalità”

23.05.2020 – 10.20 – Case di riposo, dopo l’emergenza Covid-19 (non ancora finita in tutte le regioni), al centro dell’attenzione sia dell’opinione pubblica che delle istituzioni. E l’associazione Servizi per l’Anziano, attraverso il suo presidente Angelo Barrasso, risponde con una nota alla stampa alle affermazioni del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, pubblicate in un intervista al quotidiano “Il Piccolo”.

“Il presidente della Regione, Fedriga, afferma nell’intervista che in futuro ‘Una riflessione sulle case di riposo sarà necessaria per avere più sicurezza, ma anche le case di riposo piccole hanno fatto il massimo’. Come associazioni di categoria delle case di riposo, accogliamo con soddisfazione le parole del presidente perché hanno una doppia valenza. Da un lato riconoscono l’impegno profuso nella nostra professione a tutela delle persone anziane a noi affidate, e dall’altro prendono atto che la nostra specifica funzione è quella di fornire prestazioni assistenziali e non certo quella di erogare prestazione ad alta intensità sanitaria come un reparto di infettivologia o rianimazione. Ben venga, pertanto, il confronto su eventuali adeguamenti rispetto agli attuali requisiti. La nostra disponibilità è totale. Suggeriamo fin d’ora, in via collaborativa e per massima condivisione e trasparenza, l’elaborazione di piani specifici in caso di epidemie; riteniamo che il nostro coinvolgimento, sia nell’elaborazione dei suddetti piani sia nella loro possibile attuazione, potrebbe rivelarsi oltremodo utile a rafforzare la capacità di risposta del ‘Sistema Regione’. Percepiamo”, continua Barrasso, “il riconoscimento del presidente come un momento di svolta della politica regionale che punta pertanto sulla fattiva collaborazione con gli attori di un sistema complesso, sulla leale collaborazione e sulla risoluzione dei problemi. Dispiaceva, infatti, che a fronte dei nostri sforzi nell’affrontare l’emergenza ci fosse nell’opinione pubblica la percezione che le strutture per anziani fossero in qualche modo colpevoli e inadatte, quando nei fatti (e ora anche nelle parole del Presidente della Regione) è stato vero il contrario. Non da ultimo, le parole del presidente ci fanno ben sperare circa lo sblocco degli accoglimenti e il graduale ritorno alla normalità”.

[c.s.]

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