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martedì, 6 Dicembre 2022

22 maggio 1870. Quando la SGT incontrò la Ginnastica Goriziana

22.05.2020 – 09.36 – Correva l’anno 1870 quando l’Associazione Triestina di Ginnastica si recò in visita alla Società Goriziana di Ginnastica, con la quale, per comuni interessi sociali e sportivi, aveva da tempo stretto contatto. La Ginnastica Triestina, rinata nel 1868 dopo la chiusura imposta dall’Austria nel 1864, aveva salutato con piacere la nascita della Società Goriziana. Quest’ultima era stata ufficialmente inaugurata il 16 febbraio 1869 nella “palestra storica” vicino a Piazza Ginnastica, odierna “Piazza Cesare Battisti”. Le Società erano entrambe polisportive e nutrivano un simile legame con il territorio locale: Trieste e Gorizia, delle quali condividevano la storia e le tradizioni. La visita del 22 maggio 1870 suggellò pertanto un legame destinato ad avere larga fortuna tra ottocento e novecento.
Lo storico Mario Presel racconta, nell’occasione dei cinquant’anni della SGT (1863-1913), la visita dei soci triestini: i gitanti erano “quasi un migliaio“; a Monfalcone, scesi dal treno, fu il Podestà in persona ad accoglierli. La visita a Gorizia fu “oltre ogni dire cordiale ed entusiastica”; forse si alzò un po’ troppo il gomito, perché il portabandiera e i suoi aiutanti dimenticarono nel viaggio di ritorno il vessillo sociale della SGT in treno (!), recuperato poi in extremis.
La Società Goriziana di Ginnastica restituì il favore il 18 settembre dello stesso anno; 600 sportivi goriziani giunsero a Trieste, accolti dai vertici della SGT con la bandiera, dalla guardia d’onore, dalla banda e dal coro; uno spettacolo che si tradusse in un corteo per le strade della città che trovò il suo apice in un incontro di folla presso il Teatro Mauroner, già sede in precedenza di manifestazioni patriottiche e/o popolari.
Il presidente della SGT Carlo Dompieri pronunciò nell’occasione un bel discorso dove intrecciava la storia delle due città e delle due associazioni, mescolando qual era caratteristico dell’ottocento pulsioni nazionali, sociali e sportive: “Spettacolo commovente invero è quello di vedere tanta e lieta gioventù, fiore di due cittadinanze, stringersi con l’effusione della gioia più pura in fraterni amplessi e scambiarsi il bacio di amistade.”

“Siate i benvenuti nella nostra Trieste – proseguì Dompieri – e possa la giornata d’oggi trascorrere per voi così lieta come quella memorabile che passammo mesi or sono in vostra compagnia sulle ridenti rive dell’Isonzo”.

“Sì, quell’entusiastica vostra accoglienza, – ricordò Dompieri – quel palpito di gioia che durante il nostro soggiorno trascorreva tutta la vostra bella città, quella sera incantevole passata in mezzo alle amene vostre colline e in fra lieti parlati, fra un’onda di canti e di suoni, di luce, formano uno dei più graditi ricordi per noi.”

Il discorso si concludeva con l’augurio di futuri gemellaggi: “Sublime compito dell’Associazione nostra quello di promuovere quest’unione fra due città sorelle; a voi che l’avete compreso, alla vostra direzione che l’ha promosso, un fervido Evviva! Evviva la Società Goriziana di Ginnastica”

Dopo il corteo e i discorsi, seguì una grande festa campestre, d’altri tempi: 7000 persone tra soci, amici e parenti di entrambe le città raccolti alla “Birraria Nova”, presso il Boschetto. Passò a fare un saluto anche lo stesso Sindaco di Trieste Massimiliano D’Angeli che era appena stato rieletto.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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