13.05.2020 – 08.27 – Il corretto funzionamento dei ristoranti e dei bar nella Fase 2 dipenderà in maniera massiccia dalla disponibilità di spazio per il cliente; secondo le linee guida dell’Inail 4 metri a persona, con tavoli distanziati ogni 2. Come già è avvenuto in Croazia con la graduale riapertura dei bar, si cerca di privilegiare terrazze e luoghi all’aperto; pertanto in quest’ambito giocheranno un ruolo chiave i Comuni, perché gli unici in grado di garantire ulteriori spazi ai ristoranti, tramite ad esempio un allargamento delle zone pedonali e ulteriori concessioni per mettere i tavolini all’aperto.
Se Trieste già possiede un centro largamente pedonalizzato, Udine a sua volta si sta muovendo per chiudere (quasi) completamente il centro urbano alle auto. Si vuole infatti trasformare il centro della città in un “salotto a cielo aperto” fornendo ai locali di ristorazione lo spazio necessario per mettere le tavolate a distanza di sicurezza.
A partire da questo mercoledì 13 maggio verranno chiuse alle auto via Cavour, nel tratto compreso tra piazzetta Belloni e il civico 18A, via Savorgnana, nel tratto compreso tra il civico 10 e via Cavour, via Rialto, nel tratto compreso tra i civv. 12-17 e via Mercatovecchio, via Lionello, via Delle Erbe, in via Del Monte, via Pelliccerie, via Cortazzis e piazza San Giacomo lati est, sud e nord.
Verranno allestiti nuovi stalli destinati al carico e scarico delle merci in via Sarpi, nel tratto fiancheggiante il lato est della Chiesa di San Pietro Martire e via Pelliccerie, in via Valvason lato sud, in piazza Libertà e via Cavour lato sud, in via Savorgnana lato ovest, da via Stringher a Corte Savorgnan, e via Manin lato sud, da Porta Manin a via Prefettura.
“Il Comune di Udine – ha dichiarato l’Assessore alla sicurezza Alessandro Ciani – è stato il primo in Regione a stabilire il raddoppio degli spazi esterni dati in concessione ai locali pubblici. Laddove questo non fosse sufficiente, tale superficie sarà ulteriormente ampliabile, se la conformazione della via o della piazza lo permetterà. Anche chi non è titolare di una concessione potrà farne richiesta. Con questa decisione abbiamo voluto fare in modo che bar, ristoranti e locali pubblici possano mantenere il numero di tavoli e al tempo stesso garantire il rispetto delle distanze di sicurezza.
“Il centro città diventerà in questo modo un vero e proprio salotto a cielo aperto a disposizione dei titolari delle attività produttive e dei cittadini. Sono convinto che ancora una volta gli udinesi si dimostreranno rispettosi delle regole e pronti a supportare con orgoglio gli sforzi che i nostri imprenditori stanno sostenendo in questo difficile momento”.


