08.05.2020 – 09.20 – Si riaccendono i led delle insegne vetuste, torna a diffondersi l’odore dei popcorn appena sfornati, il ticchettio dei biglietti, il tremolare dell’immagine su schermo: ma nessuna coda, nessuna fila, nessun cliente agli ingressi. È quanto avverrà stasera, venerdì 8 maggio, ore 21, quando i cinema italiani, Friuli Venezia Giulia compreso, parteciperanno a un flashmob di protesta per segnalare la volontà di un ritorno alla normalità e l’auspicio di una prossima riapertura.
Una scelta non casuale, perché corrisponde alla cerimonia di consegna dei Premi David di Donatello, ad opera dell’Accademia del Cinema Italiano. Nell’occasione le sale cinematografiche aderenti ad Anec accenderanno le luci e gli schermi, sulla scia di quanto già sperimentato con i flashmob delle categorie dei ristoratori e dei piccoli commercianti.
“Soltanto nel Triveneto, dove 126 sale cinematografiche con 360 schermi hanno chiuso dal 23 febbraio scorso, – ha rilevato Massimo Lazzeri, presidente Anec Tre Venezie – si calcolano 15 milioni di euro di perdite da biglietteria e oltre 2 milioni di spettatori in meno”.
Il flashmob vuole invitare a una riflessione non solo sulla sopravvivenza dei cinema ai tempi del Coronavirus, ma sul loro ruolo nella società odierna, da tempo in crisi per la concorrenza dello streaming e delle proiezioni casalinghe; ora più che mai i gestori vogliono sottolineare il ruolo non solo “visivo” quanto sociale dei cinema, quale luogo di esperienza collettiva e incontro. Trieste vedrà la partecipazione di un esercizio “storico” quale il Cinema Nazionale (Viale XX Settembre 30).
Posted by Cinema Nazionale on Thursday, May 7, 2020


