Stipendi dei parlamentari, De Carlo (M5S): “Il taglio è un atto di responsabilità necessario”

16.04.2020 – 12.39 – “Abbiamo il dovere di dare al Paese un segnale forte, di vicinanza, ancor più in un momento drammaticamente segnato da mille sacrifici per tutti con significativi risvolti economici. Per questo chiediamo a tutti i colleghi parlamentari di rinunciare ad una parte del proprio stipendio, tagliandolo per destinarne il risparmio a iniziative volte al sostegno dei cittadini, così come ha sempre fatto, fin dal principio, il Movimento 5 Stelle, tanto in Parlamento quanto nelle regioni”.

Lo dichiara in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia, Sabrina De Carlo. “Ad oggi, non abbiamo avuto alcun riscontro dai colleghi in merito ad una richiesta che ci appare doverosa, vista l’attuale emergenza sanitaria ed economica che si è abbattuta sul nostro paese, così come in tutti gli altri”, spiega De Carlo. “Mentre in Italia questa richiesta del Movimento 5 Stelle è accolta da critiche unicamente volte a delegittimare il governo, intanto in paesi in cui le difficoltà appaiono meno intense rispetto al nostro, parlamentari e governi procedono al taglio dei propri stipendi come gesto di solidarietà. Sta accadendo in Giappone, Nuova Zelanda, Bulgaria e Grecia. Per poter procedere serve l’appoggio di tutti i gruppi politici ed una semplice e immediata delibera degli Uffici di Presidenza. Non esistono dunque impedimenti, se non un difetto di volontà. È un gesto simbolico che non risolleva dall’emergenza, ma é un contributo importante per la solidarietà che esprime sostenendo in modo diretto iniziative in favore dei cittadini”.

[c.s.]

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