Sandra e Raimondo, un ricordo a dieci anni dalla loro scomparsa

16.04.2020-08.00- Sono già passati dieci anni dalla morte di due grandi personaggi della televisione e del cinema italiano: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.  Il 15 aprile 2010, infatti, a Milano si spegneva a 87 anni, Raimondo, il ‘gentiluomo della tv’. Solo cinque mesi più tardi, a 79 anni, Sandra lo raggiungeva. Assieme anno formato la coppia più longeva dello spettacolo con ben 52 anni di vita trascorsa insieme. Una coppia unita fino all’ultimo.

Raimondo è uno dei fondatori del varietà televisivo insieme a Ugo Tognazzi, con il quale spesso lavora in coppia. Nato a Roma il 7 maggio 1922, inizia la carriera nel teatro di rivista, passando poi al cinema. In coppia con Tognazzi arriva alla grande popolarità in televisione. “Un due tre”, andato in onda dal 1954 al 1959, è uno dei primi varietà della tv italiana e un successo clamoroso. Dopo la Rai, lavorerà anche a Mediaset. Nel 1958 Raimondo incontra Sandra, che sposerà quattro anni dopo. Con lei, dagli anni Sessanta, realizzerà moltissimi varietà, quiz e diversi film.

Sandra, nata a Milano l’1 settembre 1931, inizia con il teatro per poi approdare al cinema. Nel 1957 recita nel film “Susanna tutta panna” diretto da Steno. Inciderà anche svariati dischi musicali e canta in alcune canzoni destinate ai bambini interpretando il personaggio di Sbirulino. Anche lei, come Raimondo, lavorerà, spesso accompagnandolo, nella radio e nel varietà.

La sitcom più longeva e famosa della televisione italiana è proprio la loro ‘Casa Vianello’, che rappresenta in vena comica tutti i ‘drammi’ quotidiani di una coppia di coniugi. Pacati, professionali e con uno humor di stile mai volgare, vengono ricordati con nostalgia dagli amanti della televisione.

La tata della sitcom, Giorgia Trasselli, ricorda:”Abbiamo lavorato insieme circa vent’anni, un grande pezzo della mia vita. Cosa mi manca di Casa Vianello? Tutto. Mi mancano loro, mi manca quel periodo, quella televisione, quei lunedì mattina sul set: era meraviglioso, il fermento, l’entusiasmo, la voglia di entrare in quello studio”.

Con “Casa Vianello” sono entrati nelle case degli italiani per quasi vent’anni, dal 1988 al 2007, divenendo quasi dei ‘nonni a distanza‘ per i bambini, ormai adulti, che sono cresciuti con le loro risate affettuose.

Michela Porta

 

 

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