05.04.2020 – 09.14 – Sono partiti ieri i primi treni cargo sulla (rinnovata) linea Transalpina, inaugurata lo scorso primo marzo. Specificatamente, essendo la Transalpina una reliquia dei tempi dell’impero austriaco e come tale multinazionale, ci si riferisce al tratto “italiano”, cioè “Trieste Campo Marzio – Villa Opicina“.
La vecchia linea asburgica torna operativa – ha dichiarato il Porto in una nota – e costituisce un polmone alternativo per lo scalo di Trieste. Ad Adriafer – precisa – spetta il compito di svolgere il servizio di trazione dei treni merci sulla tratta. La controllata al 100% dell’Authority giuliana ha ottenuto da Rfi l’autorizzazione al trasporto di convogli cargo, per container da 40 piedi High Cube (HC) lungo il percorso, con l’ammissione in servizio di due locomotori: Siemens E191 elettrico e Vossloh D 100 diesel. Sono già due i servizi effettuati nelle ultime settimane: quello di ieri con un treno composto da 20 carri e un carico di 48 container diretto al molo VII, proveniente da Dunajska Streda, in Slovacchia.
“Al via un altro importante progetto di ripristino di linee – ha osservato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino – che la storia ferroviaria di Trieste ci aveva lasciato e che RFI ha attuato, per consentire l’esercizio di treni cargo di collegamento del sistema logistico del porto di Trieste, in particolare con l’Interporto a Fernetti“.
La tratta di Transalpina ripristinata, “pur in presenza di qualche limitazione di esercizio – spiega ancora la nota – sarà anche un’alternativa all’inoltro dei treni merci per Trieste, che oggi privilegiano la linea costiera. Si costituisce così un importante collegamento diretto tra Opicina e la stazione di Campo Marzio, che evita di impegnare la Trieste-Venezia fino a Bivio d’Aurisina“.


